Abramo CC, posti di lavoro a rischio: appello consigliera Pina Sturino

Catanzaro – La consigliera comunale di minoranza di Montalto Uffugo, Pina Sturino, esprime preoccupazione e grande solidarietà nei confronti dei lavoratori della Abramo Customer Care per quanto si sta verificando in questi giorni. “Le cronache di questo periodo – evidenzia Sturino -, si stanno arricchendo di problemi di natura occupazionale di cui ne faremmo davvero a meno, vista la già precaria situazione economica in cui verte il nostro territorio”. La vicenda è quella della riduzione della commessa Tim di Abramo CC, resa pubblica da diversi comunicati delle sigle sindacali regionali di comparto, le quali evidenziano il rischio di una perdita di posti di lavoro pari a 3.500 unità e coinvolge direttamente anche il sito di Montalto Uffugo. “Una circostanza di questo genere comporterebbe gravissimi disagi per tutti i lavoratori e le rispettive famiglie, producendo un disastro socio-economico di immani proporzioni” – spiega la Sturino. “La questione che si è venuta a creare alla Abramo Customer Care – rimarca, è l’ennesimo schiaffo ricevuto dal mondo delle telecomunicazioni messo già a dura prova con i tagli operati nel 2019”. “Consapevole dell’importante lavoro svolto in questi giorni dai sindacati, ritengo – anche per esperienza personale – sia necessario far fronte comune affinché si trovi nell’immediato una soluzione che guardi al mantenimento dei volumi aziendali e occupazionali”. “I call center, per quanto bistrattati, rimangono realtà importanti del nostro territorio poiché rappresentano un settore trainante per l’economia locale, una possibilità per tanti giovani di sostenersi e per tanti altri meno giovani di continuare a vivere nella nostra regione. Ecco perché, in un periodo storico come questo in cui la Calabria fa registrare tassi di disoccupazione da record, ogni singolo posto di lavoro deve essere tutelato a spada tratta” – asserisce la consigliera che fa appello a tutte le forze politiche. “E’ necessario – sostiene la consigliera comunale – che le istituzioni locali, regionali e nazionali intervengano decisamente occupandosi della vicenda, per cercare di evitare che le graduatorie sull’occupazione calabrese diventino irrimediabilmente catastrofiche”. “Dire basta alle partenze di migliaia di giovani lavoratori verso il nord Italia o addirittura l’estero, significa in questo caso, intercedere con atti concreti che i lavoratori si aspettano e meritano” – conclude la Sturino.