Coronavirus: Bruno Bossio (Pd), “Governo guardi al Sud”

Catanzaro  – “Al Governo, che in questi giorni è giustamente concentrato sulle zone di maggiore contagio – ovvero Lombardia, Emilia e Veneto e quindi nella parte settentrionale del Paese, chiediamo di volgere lo sguardo al Sud d’Italia per valutare in tempo tutte le iniziative necessarie a irrobustire soprattutto il sistema sanitario”. Lo dice, in una nota, alla luce dell’emergenza coronavirus, Enza Bruno Bossio, deputata del Pd, che aggiunge: “La Calabria, la mia regione, ad esempio si trova ad affrontare questa crisi a mani nude, con una rete ospedaliera letteralmente smantellata, con una fortissima carenza di risorse umane, di posti letto e strumentazioni, in seguito a dieci anni di brutale commissariamento, i cui effetti sono stati addirittura peggiorati dall’irresponsabile decreto Calabria firmato dal Governo gialloverde, per colpa del quale oggi ci ritroviamo alla guida della sanità un Ufficio del Commissario completamente paralizzato e non in grado di gestire la situazione emergenziale. Già oggi, con pochi casi di contagio, il sistema sanitario della Calabria è in crisi. Alcune misure di contrasto sono contenute nel decreto legge n°14/2020 sul “Potenziamento delle Risorse Umane del Servizio Sanitario Nazionale”. Ma non basta. Così come, nonostante gli sforzi che sta compiendo, tenuto conto dei suoi limitati poteri, l’azione della presidenza della Giunta regionale rischia di essere insufficiente. La Regione – sottolinea – non dispone di poteri operativi ed esecutivi, che sono stati assunti, invece, dall’ufficio del Commissario”.

“E’ fondamentale che si agisca speditamente – continua – perché nel fronteggiare le epidemie il tempo è una costante fondamentale. Il perseguimento degli obiettivi previsti dal piano di rientro dal debito finanziario è stato condotto in maniera errata ed oggi lo stesso ufficio del commissario sembra impaludato ed impotente di fronte a questa inaspettata emergenza. Bisogna assolutamente agire in queste ore, con tempestiva ed efficace operatività, per prevenire una eventuale esplosione degli effetti della diffusione del virus. Sarebbe auspicabile – conclude – pertanto, che sia direttamente il ministro della salute Roberto Speranza, di intesa con l’amministrazione regionale, a prendere in mano il governo della delicata e potenzialmente drammatica criticità strutturale del servizio sanitario calabrese”.