Carceri:Telefonate quotidiane ai detenuti? Si investa su Polizia penitenziaria!

Roma –“Con un emendamento al decreto Cura-Italia, il cui disegno di conversione in legge è in discussione al Senato, i Senatori Mirabelli, Cirinnà, Valente, Rossomando propongono modifiche strutturali al regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario al fine di consentire telefonate quotidiane (anziché settimanali) e della durata di venti minuti (anziché dieci) ai detenuti con i loro familiari. Noi preferiamo non entrare nel merito di una scelta meramente politica che si riflette anche sul senso e la finalità della custodia in carcere e della pena, certo è, tuttavia, che tali misure sono inconcepibili e addirittura scellerate se non si investe parallelamente sulla Polizia penitenziaria e sulle nuove tecnologie!”.

Questo l’allarme che lancia Gennarino De Fazio, per la UILPA Polizia Penitenziaria nazionale, nel commentare gli emendamenti al Cura-Italia: “è bene che si sappia che i contatti telefonici fra detenuti e congiunti sono stabiliti dalla Polizia penitenziaria dopo una complessa istruttoria, che talvolta le telefonate devono essere registrate per disposizione dell’autorità giudiziaria, che la Polizia penitenziaria deve vigilare sulla durata e deve correttamente imputare i costi delle conversazioni.A meno di non voler fare pericolosissima demagogia nelle polveriere esplosive che, come si è visto nelle settimane scorse, sono le carceri, va detto che tutto ciò è impossibile con la gravissimae ancestrale inadeguatezza degli organici della Polizia penitenziaria e con le insufficienti dotazioni strumentali e tecnologiche di cui dispone; persino le linee telefoniche sono insufficienti. Sempreché, ovviamente, non si pensi di autorizzare i detenuti a detenere liberamente telefoni cellulari di proprietà!”.

“Peraltro – incalza il leader della UILPA PP –, sempre con emendamenti al decreto Cura-Italia sono previste assunzioni straordinarie per la Polizia di Stato, ma non per la Polizia penitenziaria, che ancora una volta – l’ennesima – rischia di restare penalizzatarispetto agli altri appartenenti al comparto sicurezza in tutto e per tutto, ivi comprese le risorse stanziate per l’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale”.

“Invitiamo pertanto i Senatori Mirabelli, Cirinnà, Valente, Rossomando e tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione,– conclude De Fazio – a promuovere emendamenti per assunzioni straordinarie, nuove tecnologie, equipaggiamenti e dispositivi di protezione individualeper la Polizia penitenziaria; nonché in favore di misure a costo zero, come l’interpretazione autentica della disciplina per la gratuità del posto letto in caserma e l’introduzione di uno specifico reato che sanzioni chi aggredisca o minacci le Forze dell’Ordine trovandosi in stato di detenzione”.