Coronavirus: sindacati, inaccettabile ritardo in Rsa Chiaravalle

Catanzaro  – “Appare incomprensibile e inaccettabile che sulla vicenda della Residenza di Chiaravalle si sia impiegato tutto questo tempo, 10 giorni, per arrivare alla decisione finale del ricovero degli ospiti diventati pazienti Covid-19”. Lo affermano i segretari generali della Fp Cgil, Alessandra Baldari, della Cisl Fp, Luciana, Giordano, e della Uil Fpl, Elio Bartoletti. «L’emergenza Covid-19 – proseguono – ha messo in evidenza la fragilità di un’organizzazione sanitaria che va ripensata in tutti i suoi aspetti, ma anche la capacità o meno di dare risposte tempestive. Il problema delle residenze per anziani sta esplodendo su tutto il territorio nazionale e, purtroppo, segna la impotenza di un sistema sanitario emaciato per uomini e risorse, che ha delegato in toto al privato l’assistenza socio sanitaria, con rare eccezioni”.

“Ulteriori casi di contagio da Covid-9 – spiegano Baldari, Giorano e Bartoletti – sono stati registrati, purtroppo, in altre Rsa presenti in Calabria”. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl evidenziano che “la Calabria ha un vantaggio temporale sulla propagazione del virus che, se gestito con perizia, farà la differenza. Intervenire in tempo sui contagiati fa la differenza rispetto agli esiti della cura, e questo vale soprattutto per i pazienti più anziani, i più fragili. Alla luce di queste riflessioni – sostengono Baldari, Giordano e Bartoletti – appare incomprensibile e inaccettabile che sulla vicenda della Residenza di Chiaravalle si sia impiegato tutto questo tempo, 10 giorni, per arrivare alla decisione finale del ricovero degli ospiti che dopo i primi contagi sono diventati pazienti Covid-19, insieme ai lavoratori che di giorno in giorno, senza adeguate protezioni a cui avrebbe dovuto provvedere, a prescindere, chi gestisce la residenza, senza attendere la diffusione del contagio, hanno dovuto lasciare il lavoro”. Secondo Baldari, Giordano e Bartoletti “il secondo aspetto su cui è necessario avviare una riflessione è quello del cortocircuito tra la necessità di prendere immediate decisioni e l’ossequio alle disposizioni regionali o nazionali, con tutti gli adempimenti burocratici che richiedono un tempo questo virus non concede. Il primo modo per evitare altri accadimenti tragici – concludono i segretari di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – è l’attivazione di un monitoraggio a tappeto con i tamponi che vanno reperiti con la massima urgenza, anche in autonomia, senza aspettare le forniture nazionali, sia per gli operatori di tutte le strutture sanitarie e assistenziali, cosi come per tutti gli ospiti anziani”.