Violenza donne: Regione Calabria lancia “Vita SOSpesa”

Catanzaro  – Si chiama “VitaSOSpesa” ed è una campagna di sensibilizzazione alla non violenza di genere: a lanciarla sono Cinzia Nova e Tonia Stumpo, rispettivamente presidente della Commissione Pari opportunità e consigliera di parità della Regione Calabria, in una lettera indirizzata ai ministri Lamorgese e Spereanza, al governatore Jole Santelli e ai procuratori della Repubblica della Calabria. “In questo periodo di emergenza sanitaria legata al Coronavirus – sostengono Nava e Stumpo – l’isolamento e la convivenza forzata possono diventare un serio pericolo per tutte le donne e i figli o le figlie che vivono in una situazione di violenza domestica. ’VitaSOSpesa’ è promossa affinché le vittime di violenza di genere vincano la riluttanza a denunciare, per la paura di dover abbandonare la propria abitazione ed essere anche esposte ad un possibile contagio”.

Con “VitaSOSpesa” Nava e Stumpo lanciano “un appello ai procuratori della Repubblica affinché si adotti anche in Calabria un provvedimento simile a quello della Procura di Trento, che ha già emanato un provvedimento che sollecita a dare attuazione a quanto previsto dal nostro ordinamento, cioè allontanare da casa i maltrattanti e non più le donne e i bambini. Naturalmente – aggiungono la presidente delle Pari opportunità e la consigliera di parità – l’allontanamento dalla casa del maltrattante è solo una delle ipotesi di intervento, ma non l’unica. I percorsi di fuoriuscita dalla violenza sono diversi e sempre decisi insieme alla persona che si rivolge ai Centri Antiviolenza”. Nava e Stumpo concludono: “’VitaSOSpesa’ è un appello che intendiamo lanciare alla presidente della Regione Calabria affinché vengano individuate, in questa difficile fase sanitaria, delle “case di emergenza” secondo quanto indicato nella circolare Lamorgese, per accogliere le donne vittime di violenza”.