Fase 2: Calabria, alla Regione arrivate 7.500 domande di rientro

Catanzaro – “Nella giornata del 3 maggio sono pervenute complessivamente circa 7.500 richieste di rilascio del pin per accedere al form online di prenotazione rientri”. Lo rende noto la Protezione civile della Regione Calabria nel periodico aggiornamento sul portale ufficiale dedicato all’emergenza coronavirus, www.rcovid19.it, e accessibile dal sito istituzionale dell’ente. “Tutte le richieste – prosegue la Protezione civile regionale – sono state elaborate dal sistema con successo e, al momento, risultato compilate più di 4200 schede per il rientro in Calabria. Oltre 800 richieste di pin non sono state completate positivamente a causa di indirizzi email non corretti, mailbox piene e blocco antispam dei server di posta”.

In Calabria il rientro nella regione, limitato ai soli residenti, è regolamentato da un’ordinanza del presidente della Regione, Jole Santelli, la numero 38 del 30 aprile, ordinanza che prevede che “chi partirà dovrà comunicarlo preventivamente, compilando, attraverso il portale www.rcovid19.it raggiungibile anche dall’indirizzo emergenzacovid.regione.calabria.it, attivo dal 2 maggio, sulla pagina dedicata alle “prenotazione rientri”, l’apposito modulo, utile al monitoraggio dei rientri”. Nell’ordinanza si dispone poi che “una volta rientrati sarà comunque necessario sottoporsi ad isolamento volontario domiciliare di 14 giorni. I dati relativi ai rientri saranno trasmessi al Dipartimento prevenzione dell’Asp di competenza ed al sindaco del comune di residenza”.
Di concerto con le Prefetture, inoltre, ieri la Regione Calabria ha predisposto il piano di sicurezza relativo ai tamponi rino-faringei, allestendo appositi laboratori mobili presso l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, le principali stazioni ferroviarie e alcune aree di servizio dell’autostrada A2.