Fase 2: Viminale, attenzione a ricomparsa criminalità diffusa

Roma – “Il mutato contesto esige di dedicare una crescente attenzione alla possibile ricomparsa di forme di delittuosità comune e di criminalità diffusa, con la conseguente necessità di garantire adeguati livelli di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”. E’ quanto scrive il capo di gabinetto del Viminale, Matteo Piantedosi, in una circolare inviata ai prefetti con riferimento al dl del 16 maggio che introduce nuove misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica.

Fase 2: Viminale, dal 3/6 solo Stato limita spostamenti Regioni
“A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali (ddPcm) adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge numero 19 del 2020, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree”. E’ quanto precisa la circolare inivata ai prefetti dal capo gabinetto del Viminale, matteo Pjantedosi.
“Anche gli spostamenti da e per l’estero – continua il documento – potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, sempre secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione Europea e degli obblighi internazionali”. Dal 18 maggio 2020, “sono comunque consentiti gli spostamenti tra lo Stato della Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni con essi rispettivamente confinanti”.

“A partire dal 18 maggio – ricorda la circolare – gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione non sono soggetti ad alcuna limitazione. Lo Stato o le Regioni, in base a quanto previsto dal decreto legge 25 marzo 2020 numero 19, potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica. Fino al 2 giugno restano vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.