Carceri: Cartabia e Colao firmano Memorandum ‘Lavoro Carcerario’

Roma – “Cogliamo certamente con favore la firma del Memorandum d’intesa del Programma ‘Lavoro Carcerario’ fra la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, e nove aziende del settore delle telecomunicazioni. Ora però ci aspettiamo l’immediata apertura di un confronto sull’impiego della Polizia penitenziaria”.
Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.
“Il lavoro per i condannati è fondamentale per puntare alla finalità risocializzante della pena e, in estrema sintesi, anche per dare un senso compiuto all’idea stessa dell’istituzione carceraria, nell’alveo dell’art. 27 della Costituzione. La Carta, tuttavia, come insegna la stessa Consulta, non prevede diritti ‘tiranni’ che possano prevalere sugli altri, mentre oggi molti diritti costituzionali, a partire da quelli sanciti dall’art. 36 a salvaguardia del lavoratore, sono compromessi per gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria”, aggiunge il Segretario della UILPA PP.
“La stessa Ministra Cartabia ha dichiarato che la posa della fibra ottica richiederà un’organizzazione importante per lo spostamento dei detenuti e per seguire l’andamento dei cantieri; noi ci chiediamo con quali risorse umane, considerate le 18mila unità mancanti agli organici del Corpo di polizia penitenziaria e le irrisorie assunzioni straordinarie programmate, venti all’anno dal 2022 al 2031 e settanta nel 2032”, spiega ancora il sindacalista.
“L’esecuzione penale deve rispondere agli scopi che la società gli assegna, ma il carcere non può costituire una pena anche per chi lavora al perseguimento di quegli scopi. Rivolgiamo l’ennesimo appello, pertanto, alla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, affinché apra finalmente un confronto serio e serrato su tutti questi temi, già ripetutamente promesso, ma sinora vanamente”, conclude De Fazio.