Sfregio alla memoria prima del 9 agosto: a Polistena divelta la targa per il giudice Scopelliti

​Lamezia Terme, 29 luglio 2026 – A meno di due settimane dal 9 agosto, data in cui ricorre il tragico anniversario dell’assassinio del magistrato Antonino Scopelliti, la comunità calabrese si trova a fare i conti con un nuovo, inquietante atto contro la memoria storica della lotta alla mafia. Nella piazza intitolata al sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, a Polistena, la targa commemorativa posata in suo onore è stata divelta e ridotta in frantumi.

​Ciò che rende l’episodio ancora più grave è la sua evidente intenzionalità. Non si tratta di un caso isolato, poiché l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Tripodi era già dovuta intervenire in passato per ripristinare la lapide nello stesso identico punto. La reiterazione del gesto e la sua tempistica, a ridosso dell’anniversario dell’agguato di Piale in cui la criminalità organizzata stroncò la vita del magistrato impegnato sul fronte del Maxiprocesso, trasformano l’accaduto in un guanto di sfida teso alla comunità.

​Il primo cittadino ha denunciato con fermezza l’episodio, definendolo un gesto infame, vergognoso e vigliacco che non può essere liquidato come semplice balordaggine. Ma chi ha compiuto questo sfregio ha fatto male i suoi calcoli: azioni del genere non ottengono mai l’effetto sperato di intimorire o cancellare il passato, ma servono solo a rafforzare il ricordo e l’esempio imperituro del giudice Scopelliti nel cuore dei cittadini.

​La mafia fa schifo, sia quando si manifesta come organizzazione criminale strutturata, sia quando striscia sotto forma di atteggiamento individuale fatto di prepotenza, inciviltà e disprezzo per il bene comune. È una subcultura misera che merita di essere combattuta, contrastata e isolata senza tregua, fino alla fine e su ogni fronte. Contro la meschinità di chi distrugge di notte, la risposta della società civile deve continuare a essere l’esaltazione incrollabile dei principi di legalità, giustizia, democrazia e rispetto reciproco.

​La risposta delle istituzioni locali, infatti, sarà immediata. Il Comune ha già garantito che la targa verrà ripristinata e riposizionata in tempi record, affinché la piazzetta sia pronta per le commemorazioni del 9 agosto. Mentre le forze dell’ordine lavorano per identificare i responsabili, Polistena e la Calabria intera riaffermano con orgoglio che la memoria dei propri eroi non si spezza con un piccone.