Libri: Costantino Fittante e “l’area critica” Catanzaro-Lamezia

Costantino FittanteLamezia Terme – “L’area critica. Un territorio-una strategia” e’ il titolo del libro che Costantino Fittante dedica a decenni di diattito sull’area urbana Catanzaro-Lamezia terme. Nelle 350 pagine che compongono il volume, Fittante, ex consigliere regionale ed ex deputato del Pci, ripercorre il dibattito sviluppantosi sull’argomento soprattutto sul versante lametino, indicando tappe ed occasioini, in gran parte perdute, che hanno impedito il decollo dei due compresori come fulcro dello sviluppo regionale. Fittante, che dal 1960 al 1967 e’ stato sindaco del comune di Sant’Eufemia Lamezia, uno dei centri che, con Sambiase e Nicastro, hanno dato vita alla terza citta’ della Calabria per numero di abitanti, offre dell’argomento un punto di vista obiettivo, scevro dai localismi che hanno impedito l’avvio di un ragionamento serio sull’integrazione fra il territorio della citta’ capoluogo di regione e quello del centro della piana, cuore nevralgico della calabria inquanto crocevia delle principali infrastrutture viarie. L’autore ripropone suoi scritti e interviste rilasciate sull’argomento, introdotte dalla prefazione di Matteo Cosenza, giornalista di lungo corso. E cosi’, partendo dal ’68, anno dell’unificazione dei tre centri della piana lametina, a oggi, quello di Fittante e’ un documento importantissimo per conoscere passaggi cruciali della storia calabrese, dalla nascita della Regione, che provoco’ profonde ferite sul tessuto sociale calabrese, a oggi. Fittante critica l’atteggiamento “isolazionista” delle classi dirigenti di Catanzaro, a cui riconosce la piena legittimita’ del ruolo di centro direzionale della calabria; espone una critica ragionata al gruppo dirigente del capoluogo a cui imputa l’ incapacita’, manifestata soprattutto negli ultimi anni, di dialogare con il territorio circostante, ma, allo stesso tempo, mette all’indice gli aministratori lametini, che, accusando il capoluogo di avere “scippato” alla loro citta’ ruoli mai detenuti se non nella propaganda, hanno perso di vista il vero obiettivo: mettere a frutto le tante potenzialita’ economiche della piana.Fittante documenta anni di battaglie abbozzate e mai portate avanti con convinzione: dalla candidatura di Lamezia a sede dell’Universita’ della Calabria, allo sviluppo industriale basato sull’impresa. Lamezia, in pochi anni, e’ passata dall’illusione della grande industria, attraverso l’impianto fantasma della Sir, a quella di una nuova provincia. Nei diversi interventi di Fittante, da consigliere regionale e deputato comunista oltre che da sindaco prima, da dirigente comunista e consigliere comunale di Lamezia Terme poi, s’intravedono dati e idee che fanno potenzialmente della citta’ della piana una miniera di risorse: quella agricola, in parte vanificata dagli espropri dei terreni occupati dalla Sir; quella turistica, quella termale, quella dei servizi legati alla presenza dell’aeroporto, dell’autostrada, della stazione ferroviaria. E’ una disamina lucida, attenta delle occasioni perse, ma anche una testimonianza viva delle potenzialita’ che i due comprensori ancora esprimono e che le classi dirigenti catanzaresi e lametine dovranno prima o poi saper cogliere per dare alla Calabria quell’area direzionale necessaria per saldare le “Calabrie” che neanche l’esperienza regionalista e’ ruscita a unificare, geograficamente e politicamente.