Lamezia: domani al Parco Gangia di scena le “Dicerie Poetiche”

Lamezia Terme – Domani 4 dicembre alle 18.00 presso il parco Gancìa di Sambiase (Lamezia Terme) è previsto l’appuntamento con “Dicerie Poetiche – di parole erranti e versi nomadi”, libera declamazione poetica ideata e organizzata da Giovanni Mazzei che rammenta a chiunque volesse leggere una poesia di prenotarsi al seguente numero: 3881822340 oppure tramite un messaggio Facebook.
Una declamazione libera, dove chiunque potrà venire al microfono e leggere le poesie che preferisce.
Un appuntamento che tende a riappropriarsi del senso della lettura e dell’ascolto ad alta voce del testo poetico, senza nessuna limitazione cronologica o geografica.
Tra libere recitazioni ci sarà spazio anche per momenti prestabiliti, come le declamazioni in greco antico e latino ad opera del professore Francesco Polopoli.
Il prof. Polopoli emanerà nuova luce sulle lettere classiche, dandoci nuova possibilità di ascoltare quei testi prendere forma e sostanza: Callimaco, Saffo, Catullo, Ovidio, infatti, verranno letti e per una sera riportati in vita. Polopoli, inoltre, leggerà una sua riproposizione in latino de “La rosa nel bicchiere” di Franco Costabile, miscelando, in modo quasi alchemico, e come solo lui sa fare, il classico e il contemporaneo.

Fra i momenti prestabiliti vi sarà spazio anche per la lettura in lingua originale!
Si è tentato, infatti, di coinvolgere il maggior numero di persone di altre nazionalità affinché possano darci saggio di una lettura nella loro lingua madre.
Un modo per aprirci al confronto e alla conoscenza partendo dall’imprescindibile momento del silenzio, rendendo un incontro poetico, anche occasione per un proficuo scambio umano.

L’ideatore Giovanni Mazzei, in concerto con l’Associazione Santi 40 Martiri, ha deciso di indire in tale occasione anche una raccolta fondi per la ristrutturazione (o per lo meno per l’abbellimento e la salvaguardia) della cappella del poeta Franco Costabile nel cimitero di Sambiase.

«La sepoltura del poeta di “Via degli ulivi” e “La rosa nel bicchiere” crediamo debba godere di maggior prestigio e maggiore considerazione nel contesto di una valorizzazione effettiva del panorama culturale lametino e regionale» – questo quanto riportato da Mazzei – «lo stato di abbandono e degrado in cui langue la cappella del Costabile è, difatti, indecente per chiunque abbia a cuore la propria terra.
Ci sarà, dunque, durante il reading, la possibilità (che verrà poi reiterata in altre iniziative) di lasciare il proprio libero contributo, affinché queste diverse operazioni possano essere svolte nel migliore dei modi».

L’intenzione è scevra da qualsiasi possibile “altro fine”.
Qualora qualcuno si opponesse (istituzioni o altri) alla realizzazione di lavori concreti alla cappella, commissioneremo ad artisti la realizzazione di qualche opera affinché il ricordo di Costabile non sia misero e spoglio come il muro che accoglie ad oggi la lapide con l’epitaffio scritto da Giuseppe Ungaretti.

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