Lamezia: Caputo, Mezzaluna Sciita anche nella nuova via della Seta

Lamezia Terme –(di Giovanni Mazzei) – Mezzaluna Sciita, saggio geopolitico di Sebastiano Caputo, è stato presentato a Lamezia Terme ieri 28 marzo, presso il centro congressi Prunia. L’autore ha dialogato con Vittorio Gigliotti (Cantiere Laboratorio) e con Raffaele Arabia (Identità Tradizionale).
Il volume di Caputo è un libro che sin dalla veste grafica, dall’accostamento cromatico in copertina e dai disegni in essa raffigurata dà elementi ben definiti per individuare e decifrare la materia sulla quale il focus è incentrato, la quale tra l’altro è ben sintetizzata dal sottotitolo del volume: “dalla lotta al terrorismo alla difesa dei cristiani d’Oriente”.
Sebastiano Caputo, nonostante la giovane età (classe 1992), vanta un curriculum di tutto rispetto: autodidatta, giornalista e reporter, collabora e ha collaborato con testate come: Il Giornale, La Voce Ribelle, La Verità; ideatore e direttore della rivista online L’intellettuale Dissidente; autore dei saggi Pensiero in rivolta e Alle porte di Damasco. Viaggio nella Siria che resiste; studioso di arabo, ha realizzato vari reportage in Russia, Ucraina (Donbass), Siria, Kurdistan iracheno, Iraq, Libano, Palestina, Afghanistan ecc.
Giornalista e saggista, dunque, ma anche presidente della fondazione SOS Cristiani d’Oriente, la quale si pone come obiettivo di ricostruire il legame tra cristiani d’Oriente e cristiani d’Occidente con l’invio di volontari e lo sviluppo di progetti specifici.
La mezzaluna della quale Caputo parla è quella striscia di territorio che va da Beirut fino a Teheran, passando per Baghdad e Damasco. Quattro nazioni: Libano, Iran, Iraq e Siria, esplorate e analizzate per scoprire questa minoranza dell’Islam che sta rivoluzionando la geopolitica mondiale.
Un viaggio alla scoperta degli Sciiti, dunque, un libro che analizza la geopolitica in modo consapevole, rispettoso della loro religione e delle loro tradizioni, non commettendo l’errore di guardare al Medio Oriente con la lente ideologica tipica del mondo occidentalizzato.
“I vari slogan occidentali”, spiega l’autore, “del tipo ‘Non hanno libertà’ oppure ‘Insegniamo loro la democrazia’ sono privi di fondamento. Vi è, in quella parte di mondo, una scala valoriale differente, con una gerarchia diversa che non ci sforziamo di comprendere”.
Forte delle sue plurime esperienze su quei territori, Sebastiano Caputo analizza la posizione del Medio Oriente all’interno dello scacchiere geopolitico globale: “L’unità dei quattro paesi della mezzaluna Sciita dà molto fastidio agli USA, specie per la loro tendenza a preferire la Russia come interlocutore strategico. Gli Stati Uniti d’America hanno, dal canto loro, perciò, stretto i rapporti con Israele e Arabia Saudita, creando una triangolazione Riad – Tel Aviv – Washington.
Tutto ciò è causa di una dicotomia in medio Oriente, al momento insanabile”.
Occhi puntati anche sull’attualità: “nella nuova Via della Seta – afferma Caputo – sarà inserita anche la Mezzaluna Sciita. Ciò non farà altro che inasprire ancor di più il duopolio mondiale che va delineandosi tra USA e Cina”.