Musei: al MaRrc, workshop su Magna Graecia open data

Reggio Calabria – Boom di presenze al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria,domenica 5 maggio,ad ingresso gratuito per tutti. I visitatori sono stati oltre 5mila, confermando il successo dell’iniziativa promozionale #iovadoalmuseo, voluta dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli. «Sono risultati straordinari, che ci gratificano e ci stimolano a impegnarci sempre più per un’offerta di qualità», commenta il direttore Carmelo Malacrino.

Il MArRC è impegnato sulle frontieredella ricerca e dell’innovazione tecnologica per la valorizzazione del patrimonio archeologico museale e per la promozione della conoscenza dei beni culturali calabresi, anche in collaborazione con specialisti italiani e stranieri. In questa prospettiva, l’offerta culturale per i visitatori del MArRC si arricchisce degli eventi in calendario per domani, giovedì 9 maggio, mattina e pomeriggio, e per venerdì 10.

Giovedì 9 maggio, dalle ore 10.00 alle 13.00, lo studioso Fabien Bièvre-Perrin, ricercatore di Storia e archeologia del mondo anticoall’UniversitàLumière Lyon 2, terrà un workshop formativo su “WikiCommons: come caricare e usare immagini in Open Data”.
Nell’ambito del programma “Magna Graecia Open Data”, lo storico esperto in nuove tecnologie spiegherà come caricare, condividere e diffondere fotografie sul web, nel rispetto della normativa vigente, che consente la libera riproduzione e divulgazione di immagini dei beni culturali per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa e senza scopo di lucro (cfr. Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, art. 108). «La diffusione della conoscenza del patrimonio culturale e archeologico attraverso la condivisione di immagini sul web è uno strumento di valorizzazione strategico in questo tempo», afferma Bièvre-Perrin.«Si crea, così, un circolo virtuoso tra “addetti ai lavori” e amatori, che aiuta il progresso della ricerca e migliora le possibilità di fruizione da parte del pubblico più ampio».
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 18.00, Fabien Bièvre-Perrin terrà una conferenza sul tema del suo progetto di ricerca accademica “Usi dell’antichità greca in Italia”, con un focus sulle ricadute politiche della memoria storica-archeologica, in particolare a Reggio Calabria e Taranto. «L’ipotesi da cui muove il mio progetto di ricerca postdottorale è che – spiega lo studioso – in Calabria, la storia antica e l’archeologia siano strettamente collegate alla tradizione classica e ai suoi valori in una prospettiva europeista».
«Il progetto culturale del MArRC dà grande importanza alla ricerca e all’utilizzo delle nuove tecnologie per la promozione del patrimonio archeologico museale e dell’identità calabrese», dichiara il direttore Malacrino. «Grazie alla collaborazione con specialisti italiani e stranieri possiamo offrire ai nostri visitatori un servizio per la cultura completo e approfondito in diversi percorsi del sapere».

Venerdì 10 maggio, dalle ore 11.00 alle 13.00, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Canada e la Regione Calabria, si terrà l’incontro di presentazione del progetto di promozione turistica “Wine and Travel Italy presents: Calabria”, per la valorizzazione del brand Calabria e del Museo Archeologico Nazionale di Reggio, anche attraverso la conoscenza delle tradizioni enogastronomiche locali quali elementi inscindibili dell’identità del territorio. Tra gli ospiti in scaletta, anche il noto scrittore-sommelier Jacques Orhon.
«Il progetto è di sostenere l’accesso al mercato del Quebec, tra i più importanti a livello mondiale, di aziende calabresi produttrici di vino selezionate», spiega Ruggiera Sarcina, direttrice per l’Italia della Camera di Commercio Italiana in Canada. «Vogliamo promuovere il binomio “prodotto-territorio”, per far conoscere il made in Calabria in rapporto all’identità culturale di cui è espressione, e quindi, in riferimento a Enotria, alla Magna Grecia. In questo progetto, che propone la Calabria come nuova destinazione dell’eno-turismo di qualità, il Museo sarà accreditato come una tappa fondamentale, da cui partire alla scoperta della regione».
«Il Museo si conferma un laboratorio di ricerca e di relazioni internazionali per lo sviluppo non soltanto culturale di tutta la Regione», commentaMalacrino. «Il legame con il cibo e con il vino si mantiene nel corso dei secoli come una componente importante della nostra identità culturale, come testimoniano anche preziosi reperti esposti al MArRC, nella collezione permanente e nei numerosi e variegati percorsi espositivi temporanei».

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