Spettacoli: a Catanzaro lo sputnik tour di Luca Carboni

Catanzaro – (di Giovanni Mazzei) – Si apre con Luca Carboni la diciassettesima edizione del Festival d’Autunno, nella città di Catanzaro.
Il Festival prevede una variegata offerta di eventi culturali, fra i quali spiccano senz’altro quelli concertistici: infatti, dopo Luca Carboni, ad alternarsi sul palco del Teatro Politeama saranno vari altri artisti che hanno fatto la storia musicale del Bel Paese, come Carmen Consoli, Ron, Cristiano De André, Mogol.
Eventi e concerti che gravitano intorno alla “parola”: e proprio all’irriducibile forza della parole è dedicata e ispirata questa edizione 2019 del festival ideato e diretto da Antonietta Santacroce, la quale saluta così il pubblico del Politeama: “In un’epoca di decadenza delle parole abbiamo pensato a un festival che raccontasse la parola nella sua accezione più grande; ad eventi che consentano alla parola – nelle sue varie sfaccettature – di esser protagonista in musica, prosa e poesia”.
Ed ecco, dunque, i cantautori, sintesi di musica e lirismo: Carmen Consoli, prima donna nella storia del Club Tenco a vincere la Targa omonima per il miglior album dell’anno; “Lucio!! il Tour”, l’omaggio di Ron a Lucio Dalla, uno spettacolo pensato come una pièce teatrale, in cui Ron racconta il suo amico, dall’infanzia agli ultimi tempi, attraverso le sue canzoni e contributi video e fotografici inediti, svelando aneddoti e storie inconsuete legate alla vita dell’intramontabile artista bolognese; Cristiano de André con “De André canta De André – Storia di un impiegato”,show multimediale che nella prima parteripropone integralmente il concept album Storia di un impiegato, in una sorta di opera rock, e nella seconda dà spazio agli altri capolavori di Faber; ed infine Mogol, produttore e autore di testi intramontabili, che racconta Lucio Battisti a vent’anni dalla sua morte.

Ma veniamo al concerto di ieri. Artista tra i più amati in Italia, Luca Carboni chiude il tuo “Sputnik Tour” con la data di Catanzaro; a precedere l’esibizione dell’interprete bolognese è stato il giovane cantautore toscano Effenberg, sponsorizzato dallo stesso Carboni.
Lo Sputnik di Luca Carboni ha invecepreso il volo destreggiandosi tra una scaletta di circa 25 brani e spettacolari scenografie spaziali, che hanno visto rappresentato il cantautore quasi come un astronauta tra pianeti e satelliti, circondato da luci e laser.

Spettacolo molto colorato che ha alternato momenti di grande partecipazione come l’esecuzione di “Fisico Bestiale” e “Mare, mare” (cantata in accappatoio), a momenti intimistici molto emozionanti come la delicatissima “Farfallina”, senza lesinare ovviamente altri suoi grandi successi come i più recenti “Una grande festa”, “Io non voglio”, “Amore digitale”, e le hit storiche di una carriera straordinaria, come “Inno nazionale”, “Silvia lo sai”, “Mi ami davvero”.
“Le parole a volte vengono attratte da piccole sensazioni”, dichiara il cantautore, ”da emozioni che le trascinano in mezzo noi, spetta a noi saperle raccogliere e valorizzarle tramite la comprensione. Sono felicissimo di essere qui a Catanzaro in un festival che vuol mettere al centro proprio la “parola” ed esaltarne la portata artistica”.
E proprio questa è la mission del Festival d’Autunno: celebrare la “parola” nella sua accezione più atomistica, come singola particella capace di scatenare infiniti movimenti.