Lamezia: presentato il laboratorio teatrale VacantLab

Lamezia Terme – (di Giovanni Mazzei ) – Presentato oggi VacantLab, innovativo progetto nato dalla sinergia di Vacantiandu, TeatroP, Liceo Scientifico Galilei e il liceo Tommaso Campanella.
Proprio nel liceo Campanella è stato presentato nel dettaglio il progetto VacantLab, il quale prevede la creazione di un laboratorio teatrale permanente: un’accademia teatrale interscolastica, che sfocerà in un piccola compagnia di teatro stabile. Una serie di audizioni hanno interessato gli studenti del Galilei e del Campanella, che si sono esibiti di fronte a Pierpaolo Bonaccurso di TeatroP, il quale ha selezionato i migliori fra loro.
L’inserimento del mondo teatrale all’interno del sistema scolastico e l’avvicinamento dei più giovani alle dinamiche del palcoscenico sono da sempre al centro del progetto Vacantiandu e vicini ai principi dell’associazione teatrale I Vacantusi, la quale sempre ha avuto un occhio di riguardo verso i giovani.
Nico Morelli, presidente della associazione teatrale I Vacantusi, illustra le dinamiche che hanno consentito la collaborazione fra diverse associazioni teatrali ed espone le modalità con le quali il VacantLab opererà.
“Con la sinergia con TeatroP e Bonaccurso quello che abbiamo creato quest’anno sarà una delle pietre miliari nelle dinamiche di congiunzione tra teatro e ragazzi, qualcosa che va oltre al semplice saggio finale. Vi sono state una serie di audizioni, alle quali i ragazzi si sono sottoposti, ciò fa sì che l’accademia nasca con una progettualità molto importante. La nostra speranza è che possa nascere in seguito una piccola compagnia in pianta stabile aLamezia. Si realizzerà anche una produzione teatrale a tutti gli effetti comprensiva di scenografie, costumi ed effetti”.
Bonaccurso, selezionatore dei ragazzi, si è detto “piacevolmente sorpreso dai ragazzi che hanno realizzato ottimi pezzi per le audizioni;ottimi monologhi e pezzi davvero formidabili, con una decisa consapevolezza dei ritmi e degli spazi scenici”.
Questa capacità creativa, questa vivacità artistica palesata dagli studenti, può metaforicamente simboleggiare uno schiaffo morale a tutti quelli che vedono, oramai, nei giovani solamente persone prive di valori, perse dietro allo schermo di uno smartphone.
I ragazzi che si sono avvicinati al teatro hanno, invece, evidenziato una forte emotività e proprio sul concetto di emotività si sono concentrate le parole di Angela Gaetano, responsabile dei laboratori teatrali dei Vacantusi: “Abbiamo a che fare con ragazzi al quale dare consigli risulta quasi inutile tanta è la loro consapevolezza e la loro sicurezza nelle scelte e in ciò che fanno. Abbiamo avuto un gran numero di adesioni le quali ci hanno spinto a realizzare due turni di audizioni, in quanto il materiale umano è stato davvero tanto”.
La dirigente scolastica Goffredo del liceo Galilei invece sottolinea la fondamentale mediazione e attenzione rivolta verso i ragazzi da parte delle insegnanti Gatti (Galilei) e Di Salvo (Campanella).
Il dirigente Martello del liceo Campanella avvalora la scelta del teatro come una delle attività che più riesce a mettere la persona al centro delle proprie dinamiche. “In una istituzione scolastica che sipreoccupa dell’aspetto cognitivo – dichiara Martello – tramite il teatro si ha la possibilità di incentivare anche l’aspetto emotivo”.

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