Lamezia: “La vita è una commedia” al teatro Grandinetti

Lamezia Terme – (di Giovanni Mazzei) -Al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme ulteriore appuntamento con la rassegna Vacantiandu, curata da Nico Morelli e Walter Vasta.
Di scena ieri su le assi lametine la compagnia del Teatro Stabile Nisseno con lo spettacolo La vita è una commedia, di Giovanni Speciale e Ilaria Giammusso.
Uno spettacolo in un atto unico dove i vari cambi scenici, consistenti solamente nella modifica dell’immagine proiettata, sono stati animati da musichette e stacchetti tipici del varietà.
Una famiglia sgangherata, composta da un padre scansafatiche, una brutta madre petulante e una figlia buona a nulla. Questi i protagonisti del primo quadro scenico, i quali hanno generato molte risate tra il pubblico. D’altronde era questo l’obiettivo da conseguire: un fuoco incrociato di battute fulminanti, novanta minuti di risate irrefrenabili per una pièce teatrale che è un susseguirsi di comicità tutta da gustare!

Stacchetto e cambio scenografie. Sala d’attesa di uno studio dentistico, scambiata dal papà sopracitato nell’anticamera di un’alcova gestita dalla focosa signorina Dolores. Sulle due poltrone che occupano il palco si succedono, dunque, allusive battute tra il vero paziente dentistico e quello equivocato. Tanti i doppi sensi a sfondo sessuale, i quali generano tra il pubblico una risata grassa e sgangherata.
Nuovo stacchetto e si ritorna tra le mura domestiche, dove una serie di eventi ed equivoci ci presentano due nuovi personaggi un rappresentante farmaceutico che tenta di vendere “pastiglie dieci volte più efficaci del viagra”, giusto per rimarcare la piega presa dallo spettacolo, e il fidanzato della bambina di casa: Aziz, immigrato clandestino, che né ha lavoro né ha voglia di lavorare, che vuole sposare la fanciulla per ottenere il permesso di soggiorno del quale, ovviamente, è sprovvisto.
Un’ora e quaranta minuti di risate in cui lo spettatore non ha il tempo di gustarsi la battuta comica che ne arriva subito un’altra e poi un’altra ancora. Un susseguirsi di comicità che ha fatto passare davvero velocemente il tempo a teatro.