Ninnaò, il nuovo cortometraggio del regista lametino Ernesto Censori

Lamezia Terme – Ninnaò. È il titolo del film girato a Girifalco (Catanzaro) dal giovane regista lametino Ernesto Maria Censori. La storia, partendo da una Calabria difficile e amara, prende un respiro più ampio approfondendo il rapporto universale, stretto ed intimo, che l’allattamento crea tra madre e figlio. La trama, dai chiaroscuri di un’umanità del passato, illumina la storia recente con dei tratti quasi fiabeschi.
Il progetto, proveniente dal Centro sperimentale di cinematografia di Roma, è uno sforzo produttivo che punta molto in alto. Il soggetto è saldamente legato al tema della famiglia, molto caro al giovane regista appena 25nne, che ha, da sempre, un occhio di riguardo verso il passato e le radici come in “ Ho bisogno del tuo amore ” e “ U’ Sarcinale ”. Storie e tessuti narrativi che hanno al centro, spesso, ma non solo, temi e dinamiche familiari. Ninnaò è un corto che conclude un percorso iniziato tre anni fa. Il regista e il cast hanno girato le scene a Palazzo De Stefani – Ciriaco, residenza storica risalente alla fine del Settecento in un piccolo paese nel cuore della Calabria (Girifalco). Il lavoro cinematografico è un progetto giovane ma molto ambizioso. Il regista e tutta la produzione con un imponente assetto artistico, raccontano una storia che si svolge prevalentemente in un’unica location, con due attrici principali e con qualche parte secondaria, in un cast completamente al femminile. Protagoniste della storia due donne: la padrona e la sua serva, due madri e un figlio da allattare che diventa motivo di intrighi e segreti. Le attrici principali di Ninnaò sono Angela Fontana e Donatella Finocchiaro. Tra gli attori anche alcuni componenti del gruppo “I Curtalisi”. La realtà dei luoghi, dei personaggi e delle tradizioni calabresi sono radicate all’interno della storia narrata nel corto. La Calabria dei primi del Novecento per il regista è il ‘terreno fertile’ per riportare alla luce le dinamiche familiari dell’aristocrazia, la cui vita spesso si intrecciava e avviluppava con quella dei suoi umili servitori, figli del popolo.

Per il corto la produzione sta pensando ad una strategia distributiva orientata verso i festival di fama internazionale come già sta avvenendo per gli altri due cortometraggi. Le ultime fasi del montaggio si concluderanno entro la fine di quest’anno, quindi per la primavera del 2020 si pensa già al Festival di Cannes; e poi, per l’estate, al Festival di Venezia. Le speranze sono tante, essendo Ninnaò realizzata da artisti del Centro sperimentale di cinematografia. Naturalmente la produzione farà richiesta di partecipazione anche ad altre kermesse cinematografiche nazionali e internazionali che hanno affinità con progetti di artisti esordienti e con il territorio calabro come ad esempio La Guarimba, il Pollino Film Fest o il Gioia Tauro Film Festival. Ernesto Maria Censori è giovanissimo ma ha già un curriculum molto importante.

È aiuto-regia nel cortometraggio “Bianca” di Alessandro di Ronza e assistente alla regia nel cortometraggio “Amira” di Luca Lepone. Partecipa due volte, come sceneggiatore, al 48h Film Project, con i cortometraggi “Il passaggio” (Miglior Film Roma 2016, Best Acting Seattle2016) e “L’ippopotamo” di Lorenzo Marinelli. Vince, insieme a Lorenzo Marinelli e Fabrizio Mazzeo, il premio per la miglior sceneggiatura, con il cortometraggio “Feel like sharing?” durante la 70ma edizione del Festival di Cannes nella sezione HP Master of Short Film competition. Attualmente frequenta il corso di regia al Centro sperimentale di cinematografia, fondazione presieduta da Felice Laudadio. (Foto Lorenzo Del Sole).

Alla produzione del lavoro cinematografico hanno contribuito il comune di Girifalco insieme a numerosi sponsor tra cui diverse aziende calabresi.