Il “combat folk” Modena City Ramblers ha chiuso la XVIII edizione del Tarantella Power

Tiriolo – Si canta e si balla nel Parco archeologico Gianmartino a Tiriolo, per la serata di chiusura della XVIII edizione del “Tarantella Power” grazie al ritmo e all’energia dei Modena City Ramblers che hanno regalato tanti momenti intensi al numeroso pubblico presente. Una festa di piazza all’insegna della musica, ieri sera: di traccia in traccia, “Appunti Partigiani”, disco d’oro del 2005, hanno ripercorso tappe importanti della propria carriera, e del proprio genere musicale che i Modena City Ramblers amano definire il come “combat folk”.
Da anni fuori catalogo, il disco è stato ripubblicato nel 2020 in vinile e CD (Modena City Records/ Universal) a 15 anni esatti dalla prima uscita, ma a causa della pandemia, non ha potuto vedere la luce il progettato tour di supporto. Solo da aprile di questo 2022 l’album ha potuto cominciare a respirare liberamente: i Ramblers in giro per l’Italia, sono approdati a Tiriolo per questa ennesima edizione il festival tematico dedicato alla musica tradizionale calabrese creato e diretto dall’Associazione Arpa, affidato alla direzione artistica di Danilo Gatto e Antonio Critelli.
L’evento è stato cofinanziato dalla Regione Calabria e dal Comune di Tiriolo, guidato dal sindaco Domenico Greco. Il primo cittadino ha posto l’accento sull’importanza di queste manifestazioni finalizzate a recuperare identità, radici e tradizioni di borghi carichi di storia come Tiriolo, anche come opportunità di sviluppo turistico.

Ad aprire il concerto sono stati i musicisti del gruppo Radio Lausberg, un progetto musicale proveniente dall’area calabro-lucana che unisce strumenti e suoni etnici ad un cantautorato/folk più classico, focalizzato alla valorizzazione di valori come il forte senso d’appartenenza alle proprie radici.
La scaletta è stata molto particolare, con un focus sul materiale più ‘partigiano’, attingendo però anche dal resto della discografia della band, da sempre legata con un filo rosso alle tematiche e ai valori della Resistenza: “Oltre il Ponte”, “Il Ballo di Aureliano”, “L’unica superstite”, “Gufo Nero”, “Il sentiero”, “La pianura dei sette fratelli”, “Al Dievel”, “Fischia il vento, urla la bufera”.
Dal repertorio non potevano mancare l’omaggio a Che Guevara con “Transamerika” e a Peppino Impastato con “I cento Passi”, come neppure il pensiero alle vittime della guerra e delle ingiustizie, ieri come oggi, con ”Ebano”, “Auschtwitz”, “In un giorno di pioggia”, “La legge giusta”, “El Presidente”, “All you fascist”, “Volare controvento”, “Contessa”, “Mia dolce rivoluzionaria”. E una coinvolgente versione di “Bella ciao”.
I Modena City Ramblers nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese, da sempre innamorati della musica e delle tradizioni dell’isola di Smeraldo. Da lì un trentennio costellato di successi, sia dal punto di vista discografico che di live tour, in Italia e in Europa.