Lavoro: sindacati Calabria, “il governo scherza col fuoco”

cgil.cisl.uil
Catanzaro – Cgil, Cisl e Uil, in un documento, denunciano “la situazione di fortissima tensione sociale che si registra in queste ore a causa degli inaccettabili ritardi nel trasferimento delle risorse per i pagamenti degli ammortizzatori sociali in deroga. 78 milioni di euro di risorse regionali derivanti dall’ultima rimodulazione del Piano di Azione e Coesione fermi per un farraginoso iter amministrativo che ne impedisce il trasferimento al Fondo Nazionale per l’Occupazione per consentire l’erogazione da parte dell’Inps delle indennita’ dovute a migliaia di percettori calabresi che vivono una situazione drammatica”. Secondo i sindacati “il governo scherza con il fuoco in una Regione come la Calabria che e’ una vera polveriera sociale. La deputazione calabrese e’ ancora una volta assente e sorda rispetto alle istanze di migliaia di calabresi. Il governo regionale – cotinua il documento – dimostri l’autorevolezza necessaria affinche’ non ci siano ulteriori intollerabili ritardi e vengano erogate quelle indennita’ che, per migliaia di calabresi e per le loro famiglie, in assenza di concrete prospettive occupazionali, rappresentano molto spesso l’unica misera fonte di sostentamento. La Regione per arginare una area crescente di disagio economico realizzi l’annunciata misura del reddito di inclusione sociale e vari un non piu’ rinviabile piano straordinario per il lavoro”. In assenza dello sblocco delle risorse, i sindacati annunciano per martedi’ 12 una giornata di mobilitazione “le cui modalita’ organizzative verranno definite nelle prossime ore”.