Manovra: Biondo (Uil), ” Il Sud e la Calabria sono assenti”

Catanzaro, 23 gen. – “La legge di bilancio varata dal Governo Conte non ci convince affatto. Ci lascia perplessi la mancanza di investimenti per il rilancio infrastrutturale della Penisola ma, soprattutto, ci preoccupa la totale assenza di una strategia utile a tirare fuori il Mezzogiorno, e la Calabria in particolare, dalla crisi nella quale e’ precipitato e dalla quale non riesce a tirarsi fuori”. Lo dichiara santo Biondo, segretario generale della Uil Calabria, che aggiunge: ” Le regioni economicamente piu’ deboli saranno ulteriormente penalizzate e, in questo contesto, il Reddito di cittadinanza non puo’ rappresentare l’unica misura messa a disposizione per il superamento di questa situazione di stallo”.
La Calabria, cosi’ come tutte le altre regioni del Meridione d’Italia, dice ancora Biondo, “hanno bisogno di lavoro, di investimenti pubblici e privati, di una rinnovata attenzione da parte degli organi di Governo. Non hanno necessita’ di una politica assistenziale diversamente declinata per stare al passo delle discussioni sui social. Per questo, accogliendo l’invito delle Segreterie confederali nazionali, la Uil Calabria – annuncia – scendera’ in piazza, a Roma, il prossimo 9 febbraio. Lo fara’ con convinzione e con forza, cosciente del fatto che la Calabria ha bisogno di partecipare al cambiamento di questo Paese. In questa prospettiva, il Governo nazionale deve dire chiaramente se il proprio obiettivo e’ quello di favorire lo sviluppo occupazionale della Calabria attraverso la Zes di Gioia Tauro. Se cosi’ fosse – aggiunge – appare chiaro come sia urgente lavorare per creare le condizioni affinche’ l’area gioiese apra le sue porte a nuove attivita’ di transhipment, sia messa in grado di potenziare la sua intermodalita’ per proiettarsi, senza preoccupazioni, sui mercati aperti del bacino del Mediterraneo e sulle rotte internazionali che intrecciano quella dello scalo portuale di Gioia Tauro. Cosi’ come – spiega il sindacalista – non possono piu’ essere ammessi ritardi o distrazioni sul processo di ammodernamento della forestazione calabrese”.

Secondo Biondo, “questo settore, se correttamente governato, grazie alle sue professionalita’ puo’ rappresentare un punto di forza per la Calabria nella cura del territorio e nel rilancio produttivo della montagna calabrese. La Calabria non puo’ permettersi di accettare le lentezze di questo Governo e di quello regionale. Il rischio sarebbe quello di vedere sfumare i deboli segnali di ripresa che si stanno registrando negli ultimi mesi. Da parte nostra intensificheremo l’azione sindacale, appoggiati in questo dalla segreteria nazionale della Uil che, proprio in questi giorni, – ricorda – ha salutato l’elezione di Pierpaolo Bombardieri, sindacalista di razza e calabrese di nascita, a Segretario generale aggiunto della nostra organizzazione. Insieme a lui, insieme al nostro segretario generale Carmelo Barbagallo, insieme agli uomini e alle donne di una Uil che cresce sempre di piu’, la Uil Calabria – conclude – scendera’ in piazza a Roma per rivendicare un futuro di lavoro e legalita’ per il Sud e, in particolare, per la nostra terra”.