Lamezia: revocata aggravante sorveglianza speciale a Notarianni

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Lamezia Terme – Revocato l’aggravamento della sorveglianza speciale a Notarianni Aldo. La Corte di Appello di Catanzaro, Sezione Misure di Prevenzione, all’esito dell’udienza del 8 maggio scorso, ha deciso di revocare l’aggravamento della misura di prevenzione della sorveglianza speciale che era stato disposto dal Tribunale di Catanzaro nei confronti di Aldo Notarianni, difeso dall’Avvocato Aldo Ferraro, e che aveva elevato da 3 a 5 anni il periodo in cui il Notarianni doveva essere sottoposto a sorveglianza speciale. Il Tribunale di Catanzaro, con decreto del 17/10/2013, aveva accolto la proposta formulata dalla Questura di Catanzaro, elevando a 5 anni il periodo di durata della sorveglianza speciale che il Notarianni avrebbe dovuto scontare, e ciò a fronte del coinvolgimento dello stesso nelle operazioni di polizia “Medea”, “Medusa”, “Perseo”, “Minerva”, “Pegaso”, dalle quali emergeva il ruolo di vertice che egli avrebbe rivestito nella cosca mafiosa dei Giampà. Tale decisione è stata però impugnata dal difensore del Notarianni, che ne ha eccepito l’illegittimità in quanto la competenza ad aggravare una misura di prevenzione non definitiva (come quella applicata al Notarianni nel 2011, tutt’ora in appello) spettava alla Corte di Appello, e non invece al Tribunale di Catanzaro, fermo restando, comunque, che le risultanze valorizzate ai fini del disposto aggravamento coincidevano con quelle che avevano comportato la stessa applicazione della misura poi aggravata. La Corte ha deciso di accogliere l’appello proposto dall’Avvocato Ferraro, annullando il provvedimento impugnato e dichiarando l’incompetenza funzionale del Tribunale di Catanzaro a decidere sull’aggravamento della misura di prevenzione applicata nei confronti del Notarianni, in quanto, come dedotto dalla difesa, la relativa proposta era intervenuta durante la pendenza del giudizio di appello avverso il primo provvedimento applicativo della medesima misura emesso il 07/06/2011.