Processo Perseo: Giampaolo Bevilacqua è colpevole?

bevilacquaperseo-07-07

Lamezia Terme – Gianpaolo Bevilacqua, ex consigliere provinciale ed ex vicepresidente della società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme, finito in una delle inchieste della Dda di Catanzaro, ed esattamente in quella denominata “Perseo”, è veramente un “personaggio”, come definito dagli investigatori, attiguo ad ambienti mafiosi? Questo interrogativo sarà definitivamente sciolto il prossimo 16 luglio, quando il tribunale di Lamezia, in composizione collegiale, si ritirerà in camera di consiglio, dopo aver ascoltato la requisitoria del pubblico ministero e della difesa, per emettere la sentenza con la quale assolvere o condannare Bevilacqua, che è accusato del reato di concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione nei confronti di un commerciante di articoli sportivi, Cortese Spor. In particolare, il commerciante sportivo durante la sua deposizione, in una precedente udienza, avrebbe smentito di fatto l’ipotesi accusatoria, fornendo in aula uno scontrino che dimostrerebbe che l’imputato non avrebbe estorto nulla, ma avrebbe pagato le famose tute. Scontrino che, in base alle perizie effettuate, sia dal perito del tribunale che da quello della difesa svelano di fatto l’autenticità dello scontrino e la stessa scritta che il Cortese aveva opposto così come impone il fisco. Sulla base delle dichiarazioni di Cortese e delle perizie, Giampaolo Bevilacqua, che è difeso dall’avvocato Francesco Gambardella, non avrebbe commesso alcuna estorsione nell’acquistare le famose tutte, ne favorito alcuna organizzazione mafiosa. Oggi in aula è stato ascoltato il perito della difesa, la dottoressa Maria Annunziata, che ha poi depositato la perizia tecnica effettuata sullo scontrino. Accertamento che combacerebbe con quello del perito del Tribunale. Un dato è certo: l’appunto opposto sullo scontrino, con una penna a sfera, risalirebbe al 2005, periodo in cui, secondo l’accusa, Bevilacqua avrebbe commesso i reati per i quali è finito nell’inchiesta, scontando alcuni mesi di prigione.
L’avvocato Gambardella nel corso dell’udienza ha depositato il dispositivo con il quale il Giudice dell’udienza preliminare di Catanzaro ha assolto alcuni imputati che sono stati processati con il rito abbreviato dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.