
Bologna – L’udienza preliminare della cosiddetta inchiesta “Aemilia” contro il radicamento della ‘ndrangheta sul territorio emiliano si fara’ a Bologna. Lo ha confermato il presidente del tribunale felsineo, Francesco Scutellari, precisando che, grazie alla disponibilita’ economica offerta dalla Regione Emilia Romagna, e’ stata individuata un’aula da allestire in un padiglione della Fiera. “Sono molto soddisfatto di questo risultato – ha detto Scutellari – che e’ una prova di una positiva collaborazione tra istituzioni. Fare l’udienza fuori dal territorio della regione sarebbe stato uno ‘schiaffo morale’ per una citta’ come Bologna. La maxi-udienza a Bologna, sua sede naturale – ha concluso il presidente del Tribunale – e’ anche l’occasione per un’opera di sensibilizzazione ed educazione alla legalita’”. La procura del capoluogo emiliano, nei giorni scorsi, aveva notificato avvisi di fine indagine a 224 persone e proprio per il numero alto di soggetti coinvolti si e’ reso necessario trovare un’aula bunker adeguata alle esigenze processuali e di sicurezza. Soddisfazione e’ stata espressa anche dal presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che ringraziando il presidente del Tribunale ha sottolineato: “quando la collaborazione tra istituzioni e’ profonda, come in questo caso si possono raggiungere risultati concreti in tempi brevi. Ho evitato le polemiche nei giorni scorsi, le voglio evitare anche ora: il nostro impegno per la legalita’ e la giustizia – ha concluso il governatore – continuera’ a essere costante e centrale nell’azione di governo”.









