-di Stefania Cugnetto
Lamezia Terme – Era il 14 maggio dello scorso anno, quando, nelle prime ore del mattino, la compagnia dei Carabinieri di Lamezia e la Dia di Catanzaro , mettevano le manette a ben 45 persone, tutte indicate, a vario titolo, come appartenenti alle cosche Iannazzo e Cannizzaro-Daponte. L’operazione, definita “Andromeda”, si è andata ad inserire nelle operazioni antimafia che hanno , negli ultimi anni, colpito, le cosche di Lamezia, basti ricordare l’operazione “Perseo” e “Medusa”, che “decapitarono” rispettivamente la cosca dei Giampà e quella dei Torcasio-Gualtieri-Cerra.
Oggi, dopo poco più di anno da quegli arresti, l’operazione “Andromeda” diventa processo, e arriva nell’aula Garofalo del tribunale di Lamezia Terme. Al via, quindi, la fase istruttoria del procedimento penale, che ha visto oggi la costituzione delle parti civili e del collegio giudicante, presieduto dal giudice Maria Teresa Carè, mentre la pubblica accusa sarà rappresentata dal pubblico ministero, Maria Giulia Scavello.
Otto gli imputati che verranno giudicati nel tribunale lametino con rito ordinario: Francesco Perri; Domenico Cannizzaro; Vincenzo Bonaddio; Rocco Tavella; Mariantonia Santoro; VasylKoval; Raffaele Caparello e Nadia Jannate. Costituitisi come parti civili, invece, il comune di Lamezia Terme, l’associazione Antiracket Lamezia, Marcello Perri e Vincenzo Strangis.
La prossima udienza è stata fissata per il 19 luglio prossimo.









