Droga: restano in carcere Antonio Galiano e Luigi Vescio

arresto-galiano-ltLamezia Terme – Antonio Galiano e Luigi Vescio, i due presunti “corrieri” della droga tratti in arresto il 31 ottobre scorso dai finanziari del Gruppo di Lamezia Terme al comando del Tenete Colonnello, Fabio Bianco, restano in carcere. Infatti il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Lamezia Terme, Carlo Fontanazza accogliendo le richieste del pubblico ministero, Luigi Maffia, dopo aver convalidato l’arresto eseguito dalle fiamme gialle ha disposto per gli indagati la custodia cautelare in carcere ritenendo sussistere il concreto pericolo che gli stessi commettano delitti della stessa specie, come può evincersi dall’oggettività della condotta, particolarmente grave e frutto di sicura professionalità e non sussistendo alcun credito fiduciario sul rispetto delle prescrizioni collegate alla misura diversa da quella della custodia in carcere.
Nel corso dell’udienza Luigi Vescia si è avvalso della facoltà di non rispondere all’interrogatorio, mentre il Galiano ha reso una versione di fatti che il Giudice non ha ritenuto credibile. Galiano da quanto si è appreso ha negato ogni addebito asserendo che lo stesso si era recato a Paola nella mattinata per riscuotere dei crediti verso alcuni clienti e che per rientrare a Lamezia aveva fruito solo di un passaggio offerto dal Vescia senza sapere che egli trasportasse lo stupefacente.
Galiano e Vescia, che devono rispondere del reato di detenzione finalizzata allo spaccio commessa in concorso tra loro con l’aggravante dell’ingente quantitativo, sono difesi rispettivamente dagli avvocati Antonio La Russa e Raffaele Rizzati. Al Galiano è stata contestata anche la recidiva infraquinquennale.