
Lamezia Terme – Quella di giovedì mattina, per gli studenti under 13 della scuola Sant’Eufemia è stata una bellissima giornata di straordinaria scoperta per l’arte e la letteratura, al “B-Book Festival” a Cosenza. Con il contributo delle famiglie e del Comune di Lamezia Terme, le classi coinvolte dai docenti Francesca Scarpino, Augusta Roppa e Francesco De Fazio, hanno partecipato con grande maturità all’incontro con Michele d’Ignazio, autore di un libro da loro letto in classe dal titolo “Storia di una matita a scuola”: i ragazzi sono stati coinvolti nella meraviglia della nascita del racconto, attraverso l’uso di diversi strumenti e linguaggi che hanno stimolato domande, curiosità e riflessioni, davvero interessanti. A dimostrazione che, tra giochi e narrazione, “rianimare” la lettura è possibile, anzi coincide con la naturale disposizione degli adolescenti. Sta il fatto che, conclusa la fase del laboratorio con l’autore del libro, i ragazzi hanno voluto visitare lo stand dei libri manifestando un interesse sorprendente verso nuovi titoli esposti: “Il bambino Nelson Mandela”, “Sotto il cielo di Buenos Aires”, “Il bruco sognatore” e altri ancora. Particolare interesse anche per il classico “La Piccola fiammiferaia” di cui erano allestite le illustrazioni di Flavia Sorrentino in anteprima alla mostra prevista al Museo del Fumetto, a Cosenza, dove traslocheranno dal 18 aprile al 17 maggio.
La partecipazione dei ragazzi alla tre-giorni del Festival denominato “B-Book Festival” a Cosenza da parte dell’Istituto di Sant’Eufemia diretto dalla dirigente Fiorella Careri rappresenta una tappa del progetto promosso dalla consigliera Teresa Benincasa che, da presidente della Commissione Cultura ha motivato l’istituzione della Biblioteca scolastica: “E’ necessario riuscire a puntare oltre il mero arredo e la fornitura dei libri, per raggiungere la finalità che è quella di offrire un percorso adeguato ai ragazzi per fare considerare loro il mondo della narrativa e dell’arte come il “loro” mondo. E’ essenziale che i ragazzi guardino la lettura e quindi ai libri come un luogo per la loro mente, dove è possibile usare la fantasia, alimentare i propri sogni, vivere emozioni e sviluppare l’immaginazione abitando così la realtà in modo originale, personale, conquistando pagina dopo pagina un passo avanti alla scoperta di sé e degli altri”.
L’esperienza vissuta giovedì scorso con i ragazzi rafforza l’idea che avere gli occhi aperti sui personaggi di una storia significa disporre l’animo all’ ascolto delle diversità e questo aiuta a misurarsi anche fuori dal libro, nella realtà, favorendo la possibilità di sviluppare relazioni cognitive e affettive orientate alla comprensione e al benessere. Ecco perché favorire la lettura significa rafforzare la nostra democrazia. Sicuramente si tratta di una scelta che richiede investimenti e una programmazione responsabile da parte di tutte le istituzioni preposte a garantire il diritto allo studio e riuscire insieme a salvaguardare gli orizzonti dei bambini e dei ragazzi dal rischio di perdere interesse per i libri che invece rappresentano uno spazio essenziale per la loro mente e l’opportunità di renderli protagonisti”.
La dirigente ha sottolineato il valore dell’iniziativa in un contesto, quello del nostro territorio regionale, in cui circa il 70% dei bambini calabresi nello scorso anno non ha letto nemmeno un libro, a fronte del 47,9% su scala nazionale. Si tratta di un’esperienza che punta a diventare organica e integrante del Piano dell’Offerta Formativa della scuola.Tappa successiva è dedicata all’arte e prevede, la mattina del primo sabato di maggio, attività di laboratorio nella Sala consiliare affrescata dal Maestro Giorgio Pinna, nell’ex Comune di Nicastro. Qui, matita alle mani e con i loro insegnanti, i ragazzi saranno impegnati a riprodurre disegnando gli affreschi che, una volta colorati, saranno diffusi attraverso strumenti digitali.















