Carcere Lamezia: Ruberto, “com’è possibile che il Sindaco abbia dato l’assenso alla chiusura del carcere?”

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Lamezia Terme – “Leggere il decreto del Ministero di Grazia e Giustizia, con cui viene disposta la soppressione del carcere di Lamezia Terme, lascia francamente senza parole: nel decreto, viene chiaramente indicato come il Sindaco Speranza abbia condiviso la proposta di chiusura della struttura. Non è un indiscrezione: è scritto in un decreto del Ministro Andrea Orlando. E’ una vicenda sconcertante”. Lo afferma in una nota Pasqualino Ruberto, candidato a Sindaco di Lamezia che ricorda che “non più tardi del 31 marzo scorso, nel corso di un consiglio comunale sull’argomento, è stato votato un documento nel quale veniva dato mandato al sindaco di intervenire presso i parlamentari e il Ministero, con un incontro richiesto al Ministro di Grazia e Giustizia”. Ruberto non ha dubbi “è stata l’ennesima presa in giro di un’amministrazione che ha fatto della vuota apparenza un simbolo. Da una parte, infatti, all’apparenza, Speranza si impegnava pubblicamente contro la chiusura del carcere, intervenendo anche alle manifestazioni indette contro questa sciagurata decisione; dall’altra, invece, dava il suo assenso, proprio a quel Ministro presso il quale sarebbe dovuto intervenire, alla soppressione della struttura”. Per Ruberto “e’ una circostanza addirittura in commentabile”. E si pone delle domande: “siamo veramente curiosi di sapere cosa dirà a questo punto Speranza: racconterà di essere stato frainteso? Dirà che in realtà non ne sapeva nulla, addirittura arrivando a smentire il Ministro Orlando? Se non fossimo a meno di un mese dalle elezioni, ne chiederemmo le immediate dimissioni”. Putroppo però, per Ruberto, “ormai, non servirebbero a nulla. Il danno, anzi, gli incalcolabili danni, sono stati fatti. Lamezia – commenta ancora – e i lametini non meritavano una simile agonia, portata avanti in un clima di indifferenza verso la città”. “Abbiamo sempre contestato a Speranza – aggiunge ancora Ruberto – la gestione della cosa pubblica, parlando al massimo di manifesta incapacità, senza mai mettere in dubbio il suo essere una persona perbene. Visto che continuiamo a considerarlo una persona perbene, ci aspettiamo che dia una spiegazione convincente sull’accaduto. Che dica cos’è successo e come mai abbia tenuto all’oscuro la città di questo suo assenso alla chiusura della casa circondariale. Ma ribadiamo: ci aspettiamo – conclude – una spiegazione convincente. Altrimenti, in mancanza di ciò, che abbia almeno il buon gusto di tacere. Perchè di chiacchiere e prese in giro, purtroppo, i cittadini sono ormai stanchi”.