Lamezia: lettera aperta a Rocco Mangiardi

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Lamezia Terme – Antonio Domenico Mastroianni, presidente della Associazione Lamezia Freedom, ha scritto un lettera aperta all’imprenditore Rocco Mangiardi. Messaggio che pubblichiamo integralmente:
“Carissimo Rocco, sai benissimo la stima che nutro nei tuoi confronti. Hai fatto grandi cose nella tua vita, come quello di puntare il dito in un’aula di Tribunale contro i vertici della cosca Giampà. Sai benissimo che io ero presente quel giorno, in quell’aula, in qualità di amministratore giudiziario delle società sequestrate ai Giampà, nella “Operazione Progresso”. Oggi sono amministratore giudiziario “nell’Operazione Medusa”. Detto questo, concordo con le tue considerazioni apparse sulla stampa, che condivido pienamente. Ritengo a questo punto che sia necessario, ancora una volta, prendere i remi e continuare a remare e andare dritto, portando avanti la nave della democrazia e della libertà in un porto ancora più sicuro.
Noi con la nostra Associazione Lamezia Freedom Onlus, non ci siamo mai fermati, abbiamo, anche con la tua presenza e con la presenza del Dott. Gerardo Dominiajanni della DDA di Catanzaro, del Comandante della Guardia di Finanza Dott. Maurizio Pellegrino, del Brigadiere Vito Margiotta, di giornalisti liberi come Ketty Riolo e Pasqualino Rettura e con l’ex sindaco Prof. Gianni Speranza e l’On. Lo Moro Doris, organizzato il Convegno “Operazione Progresso The Day After”.
Possiamo fare di più? si tanto, ma tutti insieme. So che tu non ti risparmi e le tue testimonianze nelle scuole in tutta Italia continuano. La libertà di un paese conta sulle forze di pochi uomini liberi, come te, e come uomini della Magistratura, delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni, come la mia, che hanno una visione chiara di quale sia la strada che conduce alla democrazia e alla libertà degli uomini e quindi di un paese libero dalle mafie.
“ Io ci sono” Rocco, tracciamo un programma, un percorso di libertà e continuiamo insieme a tutti gli uomini di buona volontà, al fine di non far dimenticare ai giovani che la legalità nella nostra città non è solo un affare di stato o un qualcosa che si scrive solo sui libri, ma che viene perseguita ogni giorno al fine di far vivere la collettività nel rispetto delle leggi, della democrazia e della libertà e dignità umana.
Noi siamo la buona Calabria, fatta di tanta gente per bene, che vive nel silenzio della sua vita quotidiana e che ha bisogno però, di leggere per “sopravvivere” e per avere la certezza che ci sono uomini e donne della magistratura e dello stato e uomini della società civile i quali non rimangono indifferenti al tema della ‘ndrangheta, ma proprio con la loro caparbietà e forza e con le loro gesta, scrivono le vere pagine indelebili della storia di questa terra di Calabria.
E’ necessario che tutti noi continuiamo a fare la nostra parte senza se e senza ma, perché dall’altra parte, i mafiosi fanno la loro senza sosta, permettendo agli scrittori di scrivere ogni giorno un nuovo capitolo nei loro libri”.