Tari: Costantino, nessuna maggiorazione dalla precedente amministrazione

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Lamezia Terme – L’ex assessore, Antonino Costantino, interviene sulla questione tanto discussa della TARI, la tassa sui rifiuti. “Il meccanismo previsto dalla normativa nazionale di funzionamento della TARI si sviluppa per far si che la tassa non copra altro che il costo del servizio, che è rimasto pressoché identico al 2013 (circa 9 mln di €). Non esiste una maggiore applicazione di tariffa per copertura di altri costi, se non quelli stessi del servizio. Pertanto chi cerca di far intendere che vi sia stata una lievitazione del tributo per coprire altri costi o debiti, mente spudoratamente alimentando solo disinformazione. Purtroppo il meccanismo di suddivisione della Tari tra i contribuenti è identico alla Tares, introdotta dal governo Monti, poi chiamata Tari dal governo Renzi solo perché unita alla IUC (Imposta Municipale Unica) che si compone anche di IMU e Tasi. Già nel 2013 sorse il problema in tutta Italia, con l’applicazione della TARES, per quanto fosse onerosamente pesante specie per le famiglie numerose ed alcune tipologie di attività produttive che producono presuntivamente più rifiuti, mentre la stessa è più leggera per le famiglie con uno o due componenti e per le attività produttive cui la normativa riconosce la presunzione di una minore produzione di rifiuti (attività commerciali non alimentari, uffici, ecc.). Si sollevò già dalla sua applicazione un mare di polemiche, ripreso molto anche dalle testate giornalistiche nazionali, e si susseguirono incontri e dibattiti circa la possibilità di rivedere i fondamentali del tributo, anche prima della sua applicazione.Proprio per questo, con la trascorsa amministrazione, appena si aprì la porta per non applicare la TARES nel 2013, continuammo ad applicare la vecchia TARSU con distribuzione della tassa basata quasi esclusivamente sulla superficie occupata. Per quanto riguarda le scadenze delle rate fissate a decorrere dal 31 maggio, le stesse furono stabilite “all’unanimità” dal consiglio comunale precedente, con l’affidamento della riscossione alla società Multiservizi. Il passaggio dalla gestione comunale alla gestione Multiservizi per un servizio così importante, ha necessitato in fase di prima applicazione di tempi più lunghi del previsto, tanto che il travaso di dati ed anagrafiche non ha consentito alla società il recapito dei modelli in tempi utili per il pagamento della rata di maggio. Sono da ritenere assolutamente prive di ogni fondamento le motivazioni espresse anche da alcune forze politiche circa il ritardo dell’invio della Tari ai cittadini. È necessario puntualizzare che già il primo sollecito indirizzato alla Multiservizi per l’invio della Tari ai contribuenti risale al 5 maggio, quindi in piena campagna elettorale, contrariamente a chi vuol far credere che tali notifiche siano state strumentalmente posticipate”.