Lamezia: Panedigrano, il traumacenter se ne va a Germaneto

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Lamezia Terme – Nicolino Panedigrano, noto avvocato lametino e componente del comitato “salviamo la sanità del lametino”, interviene sulla questione sanità della nostra regione ed in particolare sulla creazione del trauma center all’ospedale di Lamezia Terme. Riceviamo e pubblichiamo integralmente le riflessioni dell’avvocato:

“Passo dopo passo il Trauma Center se ne sta andando a Germaneto. E per favorirne l’installazione faranno a Germaneto anche un Pronto Soccorso dedicato al politrauma e alle altre specialità che nell’opera di accorpamento col Pugliese-Ciaccio vengono destinate all’ospedale universitario Mater Domini. Il Commissario Scura per l’ennesima volta sta ignorando le differenti indicazioni contenute nei piani sanitari regionali di due precedenti amministrazioni regionali di centrodestra (Assessore Luzzo) e di centrosinistra (Assessore Lo Moro). Quei Piani, per motivi ampiamente documentati, destinavano il Polo Traumatologico Regionale all’Ospedale di Lamezia Terme. Una scelta questa talmente corretta che qualche tempo dopo dei tecnici incaricati dal Direttore Generale dell’ASL n. 6, Di Tommaso, conclusero la verifica di idoneità a quella destinazione d’uso, affermando che il nostro ospedale ”sembra fatto apposta”per ospitare un Trauma Center. Da allora nessuno, a livello regionale, ha contestato quella scelta. Nemmeno l’ex Presidente e Commissario alla Sanità Scopelliti, il quale (forte del supporto prono di Franco Talarico e del dottor  Mancuso) si affannò solo a negare la necessità di una struttura dedicata al politrauma. Tutt’e tre si sgolarono a sostenere che “era una cosa superata e di tanti anni addietro”. Ma ciò non era vero già allora (perché la rete trauma era prevista a quel tempo anche dal Decreto Balduzzi) e, come si vede, non lo è neppure ora. Il commissario Scura, infatti, sulla base delle indicazioni di programmazione ospedaliera nazionale ha definito una Rete Regionale Politrauma, ma invece di collocarne la sede centrale nell’unico posto della Regione che ragionevolmente può contenerla, e cioè nell’ospedale di Lamezia Terme, ha deciso di operare una ulteriore concentrazione di strutture di eccellenze a Catanzaro, trasformando sempre più l’area lametina in nient’altro che bacino d’utenza per la cittadella sanitaria catanzarese, che di questo passo finirà per assorbire tutte le cospicue risorse che arrivano in quest’area. Scontiamo a Lamezia la mancanza di qualunque peso nella politica che conta e che decide. Se c’è qualcuno che vuole svegliarsi dal torpore del piccolo tornaconto personale, deve farlo adesso, prima che sia troppo tardi. Noi non demordiamo. E vogliamo che la gente sappia per poter poi più consapevolmente decidere”.