Lamezia: tre persone arrestate dai carabinieri per furto aggravato

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Lamezia Terme – I Carabinieri della Stazione di Gizzeria Lido unitamente ai Carabinieri Motociclisti dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme hanno tratto in arresto Giuseppe Mungo, 28 anni, Antonio Passalacqua, 42 anni, e Alessandro Bevilacqua, 30 anni, tutti responsabili del reato di furto aggravato in concorso. L’operazione è scaturita nel corso dell’intensificazione dei controlli in occasione dell’attuale stagione balneare mediante una forte attività di prevenzione che sta vedendo impiegata l’Arma dei Carabinieri mediante numerose pattuglie lungo la strada statale 18 al fine di prevenire la commissione di reati predatori. Ed è proprio in tale ambito che l’attenzione della Centrale Operativa e successivamente della pattuglia della locale Stazione, all’altezza di Caposuvero, veniva destata dalla richiesta di due bagnanti i quali riferivano di essere stati appena derubati dell’impianto stereo della propria autovettura a seguito della rottura di un finestrino. Avuta la notizia che pochi istanti prima era stata vista allontanarsi a forte velocità in direzione Falerna una vettura di colore grigio con alcuni soggetti a bordo che avevano fatto strani movimenti intorno alle auto parcheggiate, la pattuglia dei Motociclisti, all’altezza dell’Hotel Eurolido procedeva a fermare un’autovettura Volkswagen Golf con 3 soggetti a bordo, che una volta identificati, a seguito di perquisizione venivano trovati in possesso dell’impianto stereo pochi minuti prima rubato e riconosciuto successivamente dal proprietario. Il Bevilacqua, nella circostanza, veniva altresì tratto in arresto per la violazione degli obblighi inerenti la Sorveglianza Speciale di Pubblica sicurezza alla quale risultava sottoposto e che inizialmente aveva cercato di mascherare fornendo false generalità ai Carabinieri intervenuti. Bloccati e accompagnati presso gli Uffici della Stazione di Gizzeria Lido, a seguito degli indizi raccolti, venivano tutti e tre dichiarati in stato di arresto e momentaneamente trattenuti presso gli uffici della Compagnia in attesa del rito per direttissima, a seguito del quale l’arresto è stato convalidato e sono stati disposti per il Mungo ed il Passalaqua, l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, mentre per il Bevilacqua sono stati disposti gli arresti domiciliari.