Lamezia: Grandinetti, non lasciamo che i nostri centri storici muoiano

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-di Francesco Grandinetti
Lamezia Terme – Cosa serve per ripopolare il centro di Lamezia? Perché le persone dovrebbero venire ad abitare nella nostra città? Queste sono le domande retoriche che voglio fare al Sindaco Mascaro. Durante le mia azione politica degli ultimi anni ho evidenziato in maniera chiara che l’unico modo per far progredire il commercio, l’edilizia, le attività culturali nella nostra città è quello ci dare ad essa le condizioni “più vantaggiose” per potervici abitare. Quello che in questi giorni sta accadendo nel centro storico di Catanzaro da parte dei commercianti del luogo è una dimostrazione plastica che o si portano le attività nel centro o la città è destinata a morire. Ebbene ciò che giustamente vale per Catanzaro vale anche per noi. Tempo fa avevo chiesto a gran voce che venisse ubicata a Lamezia una facoltà universitaria della Università di Catanzaro. Sembrava fosse una cosa fuori da ogni concreta richiesta, ma non era così. Infatti oggi gli esponenti politici del luogo lo richiedono a gran voce. Stanno altresì trovando ogni sistema anche per migliorare le condizioni economiche per locare a studenti le tante case sfitte. Stanno lavorando con Il presidente della Fondazione Universitaria Magna Grecia Aldo Pujia per sancire ed incentivare la questione. Invitiamolo a discuterne anche noi. Stanno vivendo anche lo spopolamento dovuto allo spostamento degli uffici regionali alla Cittadella appena inaugurata e cercano giustamente di correre ai ripari. È di oggi anche la proposta del funzionario al Senato Raffaele di istituire nel cuore della città di Catanzaro una struttura pubblica con tante piccole postazioni da dare quasi gratuitamente a neo professionisti per svolgere il loro lavoro e che hanno bisogno di punti di appoggio. Ed hanno fatto anche una analisi sui risultati in termini economici che ne avrebbe la città: ipotizzando un numero di 500 di giovani professionisti con potere di spesa in città di 60 euro a settimana, creerebbero un indotto di 1.500.000 in un anno. Ora dico io che se a Lamezia a queste proposte (solo a titolo di esempio) si aggiungessero gli studenti, i professori, i turisti termali sarebbe un aumento del pil cittadino non indifferente che farebbe svoltare Lamezia. Chiedo a Mascaro di istituire una task force tra la sua giunta e le categorie sociali e produttive per studiare ogni azione servisse a questo scopo. Ricordo che tra le mie proposte c’era quella di attivare da subito un contatto con le Ferrovie dello stato al fine di prevedere una convenzione di utilizzo del linea Lamezia Germaneto per avvicinare la ormai consolidata zona di Catanzaro ( università, ospedale, cittadella regionale, ecc.) in soli 13 minuti alla nostra città. Non servirebbero somme ingenti, ma solo l’utilizzo della tratta già esistente e la istituzione di “lettorine dedicate alla tratta” che potrebbero essere gestite dalla “rinnovata” Multiservizi come normali servizi pullman. Questo farebbe si che gli studenti preferirebbero certamente prendere casa a Lamezia recandosi a Germaneto con regolarità, ma lasciando le economie alla nostra città. Lo stesso varrebbe per i professori, i medici degli ospedali universitari ed anche per le famiglie dei degenti. Ciò non deve essere vista come un distacco dal Capoluogo ma come una sinergia tra i due centri storici che verrebbero ad essere collegati da un sistema di trasporti che da Lamezia porti a Germaneto e che da Germaneto attraverso il Pendolo porti al centro di Catanzaro e viceversa creando così la tanto attesa area vasta Catanzaro Lamezia.
Ed ancora caro Sindaco, non si può non pensare allo sviluppo delle terme come si è fatto finora. Io portai un progetto chiamato “Le Gurne di Caronte”, ma si è stati per lungo tempo troppo ciechi di fronte a quello che potrebbe portare come sviluppo economico l’assett: “Benessere delle Terme”. E poi l’aeroporto. Non può non esserci sinergia con una struttura che porta attraverso i vettori più di 2.000.000 di passeggeri nella nostra città con ricadute economiche quasi zero. Le terme potrebbero essere insieme ad eventi culturali internazionali non difficili da realizzare ( musica sinfonica, jazz, cinema, ecc.) visto che ne abbiamo già avuto la dimostrazione, il motivo per accordi con le compagnie low cost per i “weekend lametini”. Insomma non lasciamoci distrarre solo dalla situazione più che difficile in cui si trova Lamezia per non dare inizio ad interessarci dell’unica cosa che potrebbe ridare slancio all’occupazione a Lamezia. L’ occupazione e le economie di una città ormai asfittica si possono rilanciare solo attraverso idee nuove, non nella sostanza, ma nel modo in cui si portano avanti. I cittadini ed i giovani hanno bisogno di credere e sperare che le cose si muovono nella direzione giusta. I sogni da soli non servono, condividendoli diventano Storia.