Lamezia: uomo violentato? Unione Mediterranea contro odio razziale

logo-unione-med-1208
Lamezia Terme – I Circoli Territoriali lametini “Federico II” e ”Michelina De Cesare” di Unione Mediterranea, attraverso una nota, “condannano fermamente i fatti accaduti nella giornata di ieri, 11 Agosto 2015, nei confronti della Comunità “Luna Rossa” ospitante minori richiedenti asilo politico e facente parte della rete nazionale dei progetti S.P.R.A.R. (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati), gestita anche dalla Comunità “Progetto Sud”, vittima di un vero e proprio assedio da parte di alcune persone, tra le quali era presente il Consigliere Comunale Domenico “Mimmo” Gianturco (Casapound) e facente seguito alle avventate dichiarazioni del Consigliere Comunale di Maggioranza Massimo Cristiano (MTL)”. I suddetti circoli ritengono, “quanto accaduto assolutamente grave ed irresponsabile perché identificabile come istigazione all’odio razziale che, giova ricordarlo, è un reato. Tanto più grave appare – prosegue la nota – la vicenda quando il diretto protagonista è una figura istituzionale”. Secondo i Circoli Territoriali lametini “Federico II” e ”Michelina De Cesare”, “i due consiglieri suddetti, Gianturco e Cristiano, hanno dimostrato sia di non essere assolutamente in grado di gestire la cosa pubblica sia (cosa molto più grave) di disconoscere completamente la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia (seguita alla Dichiarazione di Ginevra dei diritti del fanciullo, approvata nel 1959 dall’Assemblea Generale dell’ONU e ratificata nel 1989), la quale enuncia si legge nella nota – i diritti dei quali il fanciullo deve godere senza alcuna eccezione, distinzione e discriminazione fondata su razza, colore, sesso, lingua, religione, dovendo egli beneficiare di sicurezza sociale, alimentazione, alloggio, svaghi, cure mediche adeguate, in quanto la società e i poteri pubblici (quindi il comune di Lamezia T.) hanno il dovere di aver cura particolare dei fanciulli senza famiglia o di quelli che non hanno sufficienti mezzi di sussistenza”. Per i due circoli territoriali di Unione Mediterranea, “il “fatto gravissimo che la nostra comunità non può accettare” è che si adoperino ancora atteggiamenti da Ku Klux Klan per fare la propria propaganda politica”. Secondo Unione Mediterranea, “il Consigliere di maggioranza Cristiano e quello di opposizione Gianturco continuano il loro operato dai toni razzisti, che ha avuto il suo momento di sfregio appena qualche settimana fa, con l’invito per una tappa lametina del suo tour rivolto a Salvini (Lega Nord), il quale, si ricorda, è stato contestato ovunque”.
Per i Circoli Territoriali lametini “la vicenda accaduta ieri si configura come un’onda di odio montata ad arte su una notizia, peraltro, smentita dallo stesso commissariato di polizia della città secondo cui non vi è stata alcuna aggressione. Questo episodio – proseguono – ricorda quanto accaduto circa 5 anni fa, quando “ronde” spontanee hanno letteralmente linciato due rumeni accusati di furti in appartamenti. In quell’occasione, fatti successi pure nel quartiere Capizzaglie, si ipotizzò anche un sostegno con le cosche locali, cosa da non escludere anche nei fatti di ieri, essendosi svolto “l’assedio” davanti ad un edificio confiscato alla cosca egemone proprio a Capizzaglie e assegnato dal Comune di Lamezia alla Comunità Progetto Sud”. Qundi i due circoli non si stupirebbero “se anche questa volta il connubio sia stato alimentato, o abbia fatto da sponda, per rafforzare il criterio della irragionevole giustizia fai da te, anche quando il reato non esiste e viene preso a pretesto per creare disordine sociale e propaganda politica”. I Circoli Territoriali “Federico II” e ”Michelina De Cesare” di Unione Mediterranea chiedono” “al Sindaco, Paolo Mascaro di dissociarsi dalla dissennata dichiarazione del suo consigliere di maggioranza Cristiano, e di prendere provvedimenti in merito” ed a Cristiano e a Gianturco di “rendere conto del loro irresponsabile comportamento e che si dimettano dal loro ruolo di consiglieri in quanto il compito degli eletti è mantenere l’ordine pubblico e risolvere le controversie laddove esistano e non, viceversa, di alimentare inesistenti colpe per innescare disordini ed odio”.