Cultura: Gazzelle scuot Lamezia Terme alla scoperta della comunità Arbreshe

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Lamezia Terme – Le Gazzelle, un gruppo scuot di Lamezia, nel mese di maggio, si sono recate a Vena di Maida con l’obbiettivo di conoscere e approfondire una cultura. Oggi distanza di quattro mesi circa la squadriglia deve compiere una “missione” , ovvero cercare di far pubblicare un articolo scritto da loro sulle comunità Arbreshe, poichè stanno partecipando ad un evento regionale. La missione è stata compiuta Lameziaoggi pubblica l’articolo redatto dalle  brave Gazzelle, eccolo:

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“Giorno 28 Maggio 2015 la Squadriglia Gazzelle del gruppo scuot Lamezia Terme 9 si è recata a Vena di Maida con l’obbiettivo di conoscere e approfondire una cultura che nel corso del tempo si sta perdendo: quella Arbreshe. La comunità Arbreshe è un gruppo di Albanesi stanziatisi in Italia dopo la caduta dell’eroe albanese Giorgio Castriota Scandenberg, tra il XV e il XVIII secolo.
Vena di Maida è uno dei pochissimi posti in cui le tradizioni e i riti non sono andati perduti. La squadriglia si è recata a Vena di Maida e ha toccato con mano le usanze e le tradizioni di questa ricca e particolare comunità. Una cosa che ha notato appena entrata nel paesino è stata la diffusione dell’Albanese su tutti i cartelli stradali e non, presenti in città, oltre ad essere scritti in italiano, infatti, presentano dei sottotitoli albanesi con accenti e sfumature fonetiche tipiche di questa lingua. Un paio di cose che la squadriglia ha scoperto sono il simbolo di questa cultura: l’Aquila a due teste, raffigurata su muri di pietra e fatta a mosaico sul pavimento della piazza centrale della città; la seconda cosa scoperta è: l’allevamento domestico dei pavoni, tenuti nei cortili vicino alle abitazioni poiché considerati simbolo di fertilità e buon auspicio. La loro guida, Don Francesco, le ha gentilmente accompagnate a conoscere una signora possedente corredo e tessuti antichi tipici, con ricami inimitabili e sconosciuti perché le tecniche ormai perdute nel corso dei secoli. Successivamente le Gazzelle hanno ascoltato uno dei canti tipici di questa cultura, la Vallia. Dopo un breve giro tra le rughe del paesino e dopo aver visitato una chiesa in precedenza bizantina, la squadriglia è tornata a casa con qualche nozione in più su una cultura di cui i giovani non sono più a conoscenza”. Le Gazzelle