Lamezia: domani incontro “Costruire i soggetti della carità politica”

Nelida_Ancora

Lamezia Terme – Si terrà domani, all’Oasi Bartolomea, l’incontro sul tema “Costruire i soggetti della carità politica”. “Il nord da solo non ce la può fare a vincere le sfide globali senza il sud. Lo sviluppo del Paese è in quel Mezzogiorno a cui finora è stato negato il diritto di partecipare responsabilmente alla crescita dell’Italia. Siamo noi cattolici che abbiamo l’impegno di invertire la tendenza, perché il Meridione non sia considerato soltanto serbatoio di voti, bensì una opportunità di sviluppo per un’Italia motore della integrazione euromediterranea”. Sono alcune riflessioni con cui Nelida Ancora, delegata nazionale Ucid-Uniapac ,esperta di cooperazione internazionale, invia il suo saluto di buon lavoro ai laici provenienti da tutto il sud Italia che domani, parteciperanno all’incontro. L’iniziativa si prefigge la finalità di “arrivare alla costruzione di un percorso comune nel quale il bene che tante realtà, ecclesiali e non, generano attraverso il loro gratuito impegno, divenga maggiormente condiviso, visibile e fruibile” Nelida Ancora, non potendo essere presente all’incontro ne evidenzia la valenza, unitamente all’impegno manifestato dagli stessi laici che ne sono promotori. Questo il suo appello: “La politica deve dare un indirizzo chiaro e soprattutto credibile. I problemi del Sud vanno affrontati nell’ambito di una strategia nazionale tenendo ben presente la sfida imposta dall’attualità internazionale. La realtà è più importante dell’idea ci dice Papa Francesco”. “E’ urgente e basilare – asserisce Ancora –  una forte presa di coscienza e una piena responsabilità del mondo cattolico verso il futuro del nostro Paese. Energie, nuova linfa vitale, unite a competenze vissute con coerenza e correttezza, da far confluire in un movimento in grado di ricostruire l’identità di un popolo che sappia parlare all’umanità del Terzo Millennio. C’è bisogno che il mondo cattolico non sia diviso, che riscopra la sua vocazione universale, abbandonando provincialismi ed autoreferenzialità. La sfida che ci attende è quella della pace, dello sviluppo”. La delegata Ucid esprime grande apprezzamento per la posizione della Conferenza episcopale calabrese che, con i suoi due ultimi documenti, ha preso delle posizioni molto ferme e decise, volte anche a far superare il forte gap che esiste ancora tra nord e sud: una marginalità totale che ha impoverito tutto il Paese e che ha ‘sganciato’ il Meridione dal resto d’Italia.locandina