Untitled

rp_poste_via_Fabio_Filzi-300x237.jpgLamezia Terme – “Questa quotazione è un errore gravissimo”. Lo si legge in una nota diffusa dal coordinamento provinciale di Italia Unica, il partito di Corrado Passera, che proseguirà “la sua battaglia contro l’iniziativa del governo di privatizzare Poste italiane”. L’appuntamento è per domani, venerdì 23 ottobre, con un volantinaggio davanti agli sportelli degli uffici postali di tutta Italia e davanti alle sedi istituzionali e amministrative.
“Non si può trasformare un’infrastruttura sociale in un’azienda orientata al profitto”, spiega il leader di Italia Unica e candidato sindaco nella città di Milano. “Sono favorevole alla privatizzazione di quasi tutte le 10mila partecipate pubbliche, ma svendere poste-italia-unicaun’azienda che ha il più grande sistema logistico italiano, la più grande rete retail, la più grande compagnia assicurativa sulla vita, un patrimonio immobiliare sterminato, a un valore bassissimo resta un errore gravissimo”, conclude Passera. Ecco i motivi principali della protesta così come sono illustrati nel volantino che sarà distribuito nelle principali città italiane, da Roma a Milano a Napoli. Cinque motivi fondamentali per cui questa quotazione è sbagliata: Provoca un danno economico per lo stato e i cittadini; In breve tempo causerà la chiusura di centinaia di uffici e problemi occupazionali; Mette a rischio 500 miliardi di euro che Poste destina attraverso Cassa Depositi e Prestiti al finanziamento del debito pubblico e degli investimenti per lo sviluppo del paese; Ha aumentato costi dei servizi a scapito della qualità per rendere l’azienda quotabile; Cedere sul mercato il 40 per cento di Poste per 3-4 miliardi di euro significa svendere un bene strategico che svolge un servizio fondamentale per la vita di milioni di italiani.