Lamezia Terme – Il consigliere comunale, Rosario Piccioni, accusa la nuova amministrazione ed in particolare l’assessore alle politiche sociali, Elisa Gullo, di “pressappochismo”. Il consigliere di Lamezia Insieme ha evidenziato, in un comunicato stampa, le su perplessità sui ritardi e le scelte della giunta Mascaro per quanto riguarda il servizio mensa scolastico. Il sindaco e l’assessore Gullo avevano annunciato il cambio del servizio, attraverso il passaggio dai blocchetti cartacei alla carta magnetica, Piccioni, lamenta un “ritardo e un dietrofront dell’amministrazione sul nuovo sistema”. “Il 4 ottobre – spiega Piccioni – è partito nelle scuole cittadine il servizio di mensa scolastica. Fino ad oggi gli insegnanti e il personale addetto si sono limitati a rilevare le presenze su griglie cartacee senza richiedere nulla alle famiglie che, sulla base di indicazioni fornite dal Comune un mese fa, avrebbero potuto usufruire tranquillamente del servizio e i pasti consumati da giorno 5 a giorno 19 dagli studenti sarebbero stati decurtati automaticamente dal conto virtuale, una volta attivato”. L’assessore Gullo aveva anticipato che il nuovo sistema elettronico sarebbe partito dal 19 ottobre, e Piccioni afferma, “non solo due settimane di ritardo. Ma anche un clamoroso ritorno al blocchetto cartaceo”. Questo ritardo, secondo il consigliere , ha causato “disagi nelle famiglie lametine che si troveranno “tra gli arretrati da pagare relativi al mese scorso e i nuovi blocchetti da acquistare per le prossime settimane. Un disagio certamente evitabile se, invece di lasciarsi prendere dalla febbre degli annunci, si fosse proceduto valutando con realismo la fattibilità e la tempistica per far partire il nuovo servizio”. Piccioni chiede, dunque, all’amministrazione Mascaro di “dilazionare il pagamento relativo al servizio mensa del mese di ottobre”. Il consigliere di minoranza, non rinuncia certo ad un’osservazione di tipo politica, ed scrive: “prendiamo atto ancora una volta che agli annunci dell’ amministrazione Mascaro non seguono i fatti; che gli spot sul “cambiamento epocale” rispetto al passato si infrangono con la realtà di ritardi e cambi di programma obbligati che finiscono per creare maggiori disagi ai cittadini. Il rinnovamento non si annuncia, lo si mette in atto! E quanto avvenuto con l’annunciato sistema elettronico ancora non introdotto, con 15 giorni di ritardo rispetto alla tabella di marcia, dimostra che per innovare i processi nella macchina amministrativa non bastano gli spot, ma serve un’azione intelligente di pianificazione e una valutazione realistica dei mezzi a disposizione e degli obiettivi che si vuole raggiungere. Altrimenti non restano che annunci spot, che non solo non portano benefici ma, come in questo caso, sono motivo di ulteriori disagi e difficoltà per le famiglie e i cittadini. Quella a cui stiamo assistendo si chiama incapacità di gestire i processi amministrativi e pressapochismo: è sotto gli occhi di tutti che se l’amministrazione Mascaro e in particolare l’assessore Gullo si fossero occupati per tempo della questione, nel mese di agosto o al massimo nei primi giorni di settembre, oggi non ci troveremmo in una situazione francamente imbarazzante e in cui a rimetterci sono sempre i cittadini più deboli”.








