Lamezia: De Biase (Cac), Costantino come Pinocchio

debiase-salvatore-15Lamezia Terme – “Quale esponente della maggioranza Mascaro, non posso che prendere una posizione in linea con quanto finora programmato ed attivato dal governo attuale, dopo la verifica di una contabilità evidenziatasi sempre più come una sorta di colabrodo, e quindi altro che frenesie, giri di parole, riproponendo sempre le solite storielle”. Salvatore De Biase, capo gruppo in seno al consiglio comunale di Lamezia Terme, di Calabria al Cento, commentando l’analisi finanziaria che l’ex assessore al bilancio della giunta Speranza, ha fatto in merito ai conti del comune difendendo la sua amministrazione e colpevolizzando l’attuale amministrazione di avere diffuso che “l’Amministrazione Speranza ha consegnato al Sindaco Mascaro 41 milioni di disavanzo tecnico, 13 milioni e mezzo di passività potenziali, fondi vincolati mai ricostituiti, più di due milioni di debiti fuori bilancio, 13 milioni di debiti di funzionamento, casse vuote, masse di creditori disperati, in sintesi: una città in ginocchio” non sono veri”. Alla luce di tali dati per De Biase “l’Assessore Costantino non fa una bella figura a difendere l’indifendibile e ad usare profili non consoni alla professionalità politica”, cercando di “smontare quanto affermato, con chiarezza, competenza e puntualità dall’assessore Puteri”. Ma de Biase va oltre e spiega a Costantino il “perché si doveva rimodulare il piano di riequilibrio.
Il bilancio è stato rimesso in equilibrio almeno sette ragioni. Primo spiega De Biase a Costantino per “ripianare il disavanzo tecnico”, secondo per “prevedere il Fondo Crediti Dubbia Esigibilità, terzo per “esaminare in modo analitico le passività potenziali”, quarto per “prevedere la copertura minima del costo dei servizi a domanda individuale”, quinto per “estromettere la vicenda Icom”, sesto pere “prevedere la nuova anticipazione di liquidità”, settimo per “dimostrare con azioni concrete come si sta tentando di far partire la riscossione”. Alla luce di tutto ciò De Biase si domanda e domanda “come si fa ancora a sostenere che la rimodulazione era una facoltà? Ma De Biase in attesa di una riposta esamina altri dati che a suo giudizio “si sbandierano a destra e a manca ma che sono parziali, isolati e fuorvianti”. E De Biase utilizzando con astuzia politica la tecnica delle domande e risposte prima si pone tre interrogazioni che cosa “vuole dire l’ex Assessore Costantino quando parla di aver affrontato esborsi per sentenze degli anni ottanta, novanta e duemila ? Vuole forse dimostrare che i 13 milioni e mezzo di passività potenziali non sono frutto di 10 anni di amministrazione scellerata? E 30 anni di debiti per tutti i cittadini?”
E poi gli risponde sostenendo che “non può farlo, perchè le centinaia di contenziosi sono elencate analiticamente nel piano di riequilibrio! Cosa vorrebbe lasciar intendere quando afferma che la cassa era positiva di 2,2 milioni? Vorrebbe dire di aver lasciato un Comune ricco? Ma perché non spiega che la cassa era positiva perché non si pagava niente e nessuno, perché i creditori erano e sono ancora oggi alle porte che bussavano e bussano, i pignoramenti pure e gli interessi e le spese legali montavano esponenzialmente? “ E con la stessa metodologia chiede a Costantino “perché non dice che negli ultimi due anni si era fatto ricorso a ben 30 milioni di euro di anticipazioni di liquidità, ovvero mutui che le prossime generazioni dovranno pagare per i prossimi 30 anni? Denari che, contrariamente a quanto ha tentato più volte di far credere, non sono un regalo ma devono essere restituiti e peseranno sulle future generazioni in termini di minori servizi o maggiori tasse? Perché non dice che la “cassa” era fasulla perché non si può dire di avere 2 euro in tasca se si hanno milioni di debiti non onorati? Cosa tenta di dimostrare , buttando lì dei numeri a casaccio , del tipo 100 milioni di riscossioni e 111 di pagamenti complessivi? “ Ed ancora “perché”, Costantino “non dice quanto non ha pagato ( molto, anzi troppo!) , invece di dire quanto ha pagato ( poco o niente) ?” e perché “non confessa, una volta per tutte, che non ha fatto nulla di ciò che un assessore al bilancio avrebbe dovuto responsabilmente fare e che, al contrario, non ha irresponsabilmente e forse in mala fede fatto?” A giudizio di De Biase l’ex assessore al bilancio “non si è preoccupato di riscuotere i tributi ( ma non era assessore alle finanze?), ed ha lasciato questa attività scomoda al sindaco Mascaro”. Ma “non si è preoccupato di gestire il patrimonio dell’Ente ( anzi, diciamo meglio , quanto riscontrato mostra una assegnare immobili a titolo gratuito a destra e a manca durante la campagna elettorale)” E poi Costantino per De Biase “non si è preoccupato della programmazione finanziaria ( lasciando al sindaco Mascaro il rendiconto 2014 da approvare)”. Infine il capo gruppo di Calabria al Cento si domanda perché Costantino “afferma ancora di aver ridotto la spesa del personale e non dice a tutti che solo dal 2009 al 2014 il Comune ha avuto mediamente 12 dirigenti ( quasi tutti “super-dirigenti “esterni, naturalmente) con una spesa per i cittadini lametini che ha superato i sei milioni di euro? E’ cosi’ che sono stati spesi i nostri soldi? E cosa si è ottenuto? Uno sfacelo finanziario ed organizzativo!” In conclusione De Biase ricorda che “oggi il Comune, a causa del pre-dissesto e del mancato rispetto dei tempi medi di pagamento, non può attingere a personale esterno e deve arrancare con soli quattro dirigenti. Ma non si prova rossore a continuare ad affermare bugie che farebbero crescere il naso come Pinocchio? Senza tono polemico e per onorare la verità, questo è quanto !! E scusate s’è poco!!”