Lamezia Terme – Il Sindaco della Città di Lamezia Terme , Paolo Mascaro, “esprimere profonda gratitudine per il prezioso lavoro svolto dalla Magistratura giudicante di Lamezia Terme la quale – nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Perseo”, scattata il 26 luglio 2013, e condotta magistralmente dalla Dda di Catanzaro assieme a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – ha posto un primo tassello “giurisdizionale”.
Una sentenza, quella emessa dal Tribunale Collegiale di Lamezia Terme, presieduto dal dott. Carlo Fontanazza, che, a giudizio del primo cittadino “dopo venti anni, ha ricostruito un insidioso “sistema mafioso” ed ha messo in luce quel malaffare che ha piegato la già fragile economia lametina, dando così ragione a tutte quelle forze inquirenti che giornalmente sono impegnate per contrastare questa piaga sociale”.
Per Mascaro poi, ”a seguito di due anni di processo, nel corso del quale sono stati escussi decine di testimoni, si riesce ad intravedere una nuova “primavera” per la nostra Città, la cui vivibilità è garantita da persone che fanno della legalità e del rispetto delle leggi un paradigma esistenziale, spendendosi, con coraggio e professionalità, in un sinergico lavoro di squadra per restituire libertà ai cittadini”. Per il primo cittadino “la sentenza emessa nell’ambito del processo “Perseo”, seppur solo di primo grado e quindi non definitiva, è l’ennesima testimonianza di una intensa e diramata attività criminale che tarpa le ali alla crescita economica ed umana di Lamezia Terme, ma è anche l’ennesima dimostrazione che, nella nostra Città, ogni forma di criminalità viene celermente ed incisivamente contrastata da tutte le Forze dell’Ordine”. Mascaro si augura che “tutta la cittadinanza possa trarre monito da questa vicenda processuale, trovando la forza per reagire e costruire una nuova società, libera e pronta a contrastare ed a respingere il male. Non posso negare – conclude il Sindaco – che il quadro che emerge dall’intera vicenda giudiziaria racchiusa nella cosiddetta operazione “Perseo” segni una delle pagine più buie per la Città che amministro, ma sono nel contempo rincuorato dalla certezza di poter contare sul lavoro della Magistratura e di tutte le Forze dell’Ordine che, come noi amministratori, hanno a cuore il solo benessere dei cittadini e della “res publica””.









