Lamezia Terme – Un suono inconfondibile che narra un passato che ogni anno ritorna: sono le musiche natalizie degli zampognari che anche quest’anno stanno percorrendo le vie della città di Lamezia. Una tradizione antica, tramandata di padre in figlio, che porta con sé la storia di una Italia meridionale fatta di pastori e tradizioni rurali. Non un mestiere ma quasi una missione, gli zampognari abbandonavano il lavoro dei campi per recarsi nei
centri abitati porgendo gli auguri per le feste natalizie. Sempre in coppia, uno suonava la zampogna, l’altro la ciaramella, strumento a fiato fatto di canne, gli zampognari iniziavano il loro “tour” con l’arrivo della novena. Un modo per sostentarsi ma anche per vivere le luci della città, aspettavano con ansia l’arrivo delle feste per lasciare la fatica del lavoro ed immergersi nell’aria cittadina. Vestiti con abiti tipici, giubbotto senza maniche di montone, un cappello guarnito di nastri, le
“zaricchie” ai piedi, il nero mantello, lo strumento sotto braccio e pronti per portare le “nenie” natalizie per le vie della città. Una storia lontana che ritorna ogni anno, che anche nell’epoca di internet e degli smartphone, fa ancora sognare grande e piccini, come si sta verificando lungo le principlai vie del centro lametino e in particolar modo su Corso Nunistrano, dove i bimbi rimangono incantati da questi antichi suoni e dagli stessi zampognari con i quali non perdono occasione per scattarsi un “selfie”.










