Lamezia Terme – Mercatini rionali al centro della città e un progetto per mettere in rete le strutture presenti sul territorio sono due idee che Francesco Ruberto e Salvatore De Biase Consiglieri Comunali, sottopongono all’attenzione della pubblica opinione e della politica. Due progetti che ai due consiglieri comunali sono venuti in mente “a conclusione della fiera di San Biagio e della 45^ edizione della Fieragricola” eventi sui quali per Ruberto e De Biase “è doveroso condurre un’analisi”. Innanzitutto, per due consiglieri comunali “bisogna salutare con grande soddisfazione le migliaia di presenze inaspettate, frutto del grande lavoro del nuovo consigli di amministrazione Vento-Pulice, registrate nei padiglioni fieristici che fanno il paio con una classica fiera tra le vie dell’ex comune di Sambiase che ha visto migliaia di lametini consolidare un tradizione decennale”.
Elementi che hanno spinto appunto, Ruberto e De Biase “a discutere della rivitalizzazione della città”, anche perché spiegano “sono anni che si parla dell’inesorabile e costante abbandono dei centri storici che attanaglia le città italiane”. E quindi pensano che “qualcosa in più bisognerebbe fare soprattutto dal punto di vista commerciale ma anche artistico-culturale” e sperano nella
“sensibilità dell’amministrazione Mascaro” , in quanto per Ruberto e De Biase “i cittadini dimostrano di voler vivere i propri quartieri ma soprattutto dimostrano di volerlo fare in occasione di eventi e appuntamenti di socializzazione”. Ma per Ruberto e Biase “ciò si può fare quando esistono le condizioni”. E poi sono convinti che “Lamezia certamente ha la possibilità di scegliere location e strutture senza problemi”. Ma nonostante ciò pere i due consiglieri non esiste quello sviluppo culturale necessario per creare le condizioni di vivibilità urbana anche se in città sono presenti il Museo archeologico, la biblioteca, il cinema, il teatro, il chiostro di San Domenico, che per Ruberto e De Biase, “potrebbero influire molto sulla ripresa economica e sulla rinascita culturale”. Ma per i due consiglieri comunali “la presenza di queste infrastrutture di pregio non stanno aiutando complessivamente la nostra città ad impadronirsi del proprio centro storico e degli spazi di aggregazione”. E con “rammarico” riscontrano che “necessita un progetto organico al fine del raggiungimento di questo obiettivo mettendo in rete ciò che abbiamo”. Per quanto li i riguarda annunciano che avvieranno “un dibattito aperto per poi chiedere un confronto con l’Amministrazione, Giunta e Sindaco, per cercare, insieme, di trovare soluzioni favorevoli”. Nello stesso tempo auspicano “anche dal punto di vista degli interventi culturali, una incentivazione di quelle Associazioni che attraverso iniziative di qualità aiutano l’economia cittadina”. Evidenziando che “il sindaco Mascaro sta tracciando la linea giusta”, anche perché sottolineano, “non bisogna assolutamente investire nella politica di accontentare tutti e tutto”. E per Ruberto e De Biase ad esempio “i mercatini rionali quando si trasferiscono nel centro cittadino lasciando le periferie nelle quali sono allocati, creano maggiori opportunità per tutte le tipologie merceologiche e i cittadini trovano più gusto a recarsi in centro per fare gli acquisti”. Indi per i due consiglieri comunali “occorre una inversione di tendenza e quindi bisogna programmare una task force, anche attraverso la disponibilità gratuita di esperienze conclamate, per individuare progetti utili alla causa”. Il commercio, ricordano, “è stato inserito tra le principali azioni per la valorizzazione dei centri storici e si sta sviluppando un approccio in base al quale le attività commerciali non sono più considerate all’interno del loro specifico settore, ma fanno parte di un sistema di attività miste composto da altre tipologie della distribuzione: dall’artigianato alla ristorazione, dalla cultura allo spettacolo, per finire ai servizi turistici ricettivi”. E “dovendo accettare le sfide del mercato e le inevitabili evoluzioni economiche e sociali”, Ruberto e De Biase pensano che “diventi utile una prova finalizzata a spostare i mercatini rionali periferici nei centri cittadini al fine di verificare ipotetici benefici al sistema economico cittadino”. E per far ciò per i due consiglieri comunali “i lametini dimostrano di gradire ancora, oltre la grande distribuzione, fiere e mercati perchè questa forma di commercio fa parte della nostra storia e tradizione”.








