Lamezia Teme – “La linea tracciata dal Sindaco è quella da seguire evitando insieme a tutti i protagonisti della scena politica-amministrativa, un dissesto che provocherebbe ancora più povertà”. E’ un passaggio di un ragionamento politico del consigliere comunale di Lamezia Francesco Ruberto che ritiene “utile offrire alla cittadinanza una maggiore riflessione di quello che potrebbe generare il dissesto finanziario di un ente pubblico, nella fattispecie quello del nostro Comune” , evidenziando che “se malauguratamente si dovesse giungere alla proclamazione del dissesto finanziario, tutta la comunità ne rimarrebbe coinvolta insieme alla politica ed al mondo economico”, perché spiega “come risaputo dagli addetti ai lavori, il dissesto è una cosa ben diversa dal fallimento di una impresa privata in quanto il Comune oltre a non poter fallire, deve garantire la continuità amministrativa”.
In sostanza, secondo Ruberro, “si andrebbe a creare una frattura tra l’amministrazione eletta e l’amministrazione controllata, nominata dal Ministero degli Interni , permettendo a quest’ultima di ripartire libera da debiti, ma anche dai crediti e dal suo patrimonio che verrebbero ceduti per consentire le liquidazioni”. Quindi a giudizio del consigliere “è utile che la cittadinanza sappia con chiarezza che, nel momento in cui venisse dichiarato il dissesto del Comune, Sindaco, Giunta e Consiglio resterebbero in carica ma verrebbero coadiuvati da una “Amministrazione esterna””.
Poi per Ruberto “chi pensa, di strumentalizzare la vicenda a fini politici, sbaglia clamorosamente, in quanto il danno sarebbe esclusivamente a carico dei cittadini, i quali dovranno contribuire al risanamento attraverso l’adozione di provvedimenti eccezionali. In parole povere ‘più tasse per tutti’”. Sul piano diplomatico Ruberto non manca di far rilevare che “in tutta questa vicenda di carattere tecnico finanziaria, si innescano problematiche di carattere politico”. E facendo riferimento alle dimissioni del Vice Sindaco Caglioti e dell’Assessore al bilancio Puteri, sott’oleina che “in questi pochi mesi di attività politica-amministrativa” ha potuto “constatare le elevate qualità professionali di entrambi” e per quanto riguarda Francesco Caglioti ha “apprezzato il modo di porsi e la visione politica”. Comunque per Ruberto “dal punto di vista amministrativo e di conseguenze della visione strategica, purtroppo, è risultata evidente la frattura tra i due validi professionisti e il Sindaco Mascaro con il resto della Giunta, sostenuti questi ultimi dall’intera maggioranza e anche da pezzi della minoranza”. Quindi secondo il consigliere comunale “le dimissioni sono la naturale conseguenza di un disaccordo sul prosieguo della linea politico-tecnico-amministrativa-finanziaria tra i due Assessori ed il resto della maggioranza”.
Ad avviso di Ruberto, “pensando anche di interpretare il pensiero dei colleghi Consiglieri Comunali, la linea tracciata dal Sindaco è quella da seguire evitando insieme a tutti i protagonisti della scena politica-amministrativa, un dissesto che provocherebbe ancora più povertà”. Infine a a giudizio di Ruberto, “il risultato confortante del ricorso elettorale proposto da alcuni candidati, teso a riportare alle urne i cittadini in alcune sezioni, ci incoraggia e ci sprona a non tradire la fiducia dei cittadini lametini”.









