Lamezia: Panedigrano e Colombo, no Sacal gestione aeroporti calabresi

scalo-lameziaLamezia Terme – L’idea chela Sacal, la società di gestione dello scalo aeroportuale di Lamezia, gestisca anche gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, scali che si trovano in grosse difficoltà economiche non piace e viene ampiamente critica anche attraverso le analisi di comuni cittadini, che comunque, svolgono ed anno svolto della funzioni in associazioni e movimenti policiti, come Nicoloni Panedigrano e Igor Colombo: Ad entrambi non piace l’idea che la Sacal si faccia carico della gestione degli altri due scali calabresi.
Ecco il lo commento di Panedigrano: “L’ineffabile Presidente panedigrano-02-06della SACAL, Massimo Colosimo, è partito alla conquista dei cieli calabresi. Ma questa volta, invece di proporre insieme ai suoi sponsor politici una società unica dei tre scali calabresi, avrebbe intenzione di proporre la SACAL come gestore anche degli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, che sono da tempo decotti e le cui società di gestioni sono entrambe fallimentari.
In sostanza vorrebbe, non si sa a quali fini e con quali utilità per gli interessi del nostro scalo, far assumere alla società che dirige, e che nonostante la sua dirigenza è in forte crescita per le sue intrinseche condizioni strategiche e di sicurezza, tutti gli insuperabili problemi di inefficienza, di insicurezza e di deficit di bilancio degli altri due scali calabresi, attuando per vie traverse l’idea improvvida ed interessata del suo sponsor Scopelliti sulla società unica.
L’aeroporto di Lamezia in questa direzione purtroppo ha già dato. E lo ha fatto quando si è assunta interamente la spesa del progetto regionale “Calabria in volo”, che servì a promuovere anche gli scali di Crotone e Reggio e non fu mai più finanziato dalla Giunta Scopelliti.
Se si dovesse concretizzare l’idea del Colosimo, una SACAL soffocata di debiti non potrà più pensare allo sviluppo internazionale del nostro aeroporto, ma dovrà badare a salvare rotte e personale dei due scali che gli fanno concorrenza.
E allora, Sindaco Mascaro, questo non è il momento di fare il pesce in barile, né di aspettare che sia la magistratura a sciogliere il grumo degli interessi famelici (soprattutto catanzaresi ma col supporto interessato di qualche manutengolo lametino) che da lungo tempo ha messo le mani sul nostro scalo con lo scopo specifico di gestirne i lucrosi appalti e le assunzioni clientelari.
C’è bisogno di schierarsi chiaramente contro questa idea malsana (per gli interessi di Lamezia) e, se necessario, di farlo anche contro gli interessi di alcuni parrucconi che ti sostengono, perché questa volta non potrai cavartela con la litania di aver ereditato il problema da Speranza. Nella SACAL c’è un amministratore che è da te nominato, che fa parte di un gruppo di colore politico definito (per quanto possa dirsi definito il colore di certi trasformisti) e che, soprattutto, dovrebbe star lì per rappresentare gli interessi della città.
E’ il momento di tirar fuori il tuo tanto declamato immenso amore per la città. Lamezia (e anche il suo comprensorio) devono sapere cosa intendi fare tu contro la proposta di Colosimo e cosa abbia fatto e farà per tuo conto il rappresentante della nostra città nel Consiglio di Amministrazione della SACAL. Nicolino Panedigrano”

La valutazione di Colombo: “Quando in Calabria si parla di igor_colombo-26ottimizzazione ed ancora di più di razionalizzazione delle risorse, chissà per quale strana ragione la città di Lamezia Terme deve sempre assurgere ad obiettivo strategico e centrale per una propedeuticità di ruolo sacrificale per tutta la regione e per i fallimenti della politica che la gestisce. Nel 2013 all’epoca in cui ricoprivo l’incarico di segretario provinciale di Forza Nuova fui il primo a lanciare l’allarme ed a dire no all’ipotesi di società aeroportuale unica in Calabria lanciata dall’allora ministro dei Trasporti Lupi, idea sostenuta fortemente allora come oggi, da alti esponenti politici nazionali e regionali. Mentre prima la discussione su tale questione poteva rientrare nel novero delle ipotesi, oggi alla luce del bando pubblicato da Enac per l’affidamento in concessione degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, questo diventa realtà per via della dichiarata volontà di Sacal di aderire a tale progetto di unificazione ed accorpamento dei tre scali calabresi. Allora come oggi mi chiedo il perché di queste scelte che diventano strategiche solo per una ristretta cerchia di persone e non ovviamente per l’intero territorio e per il popolo calabrese che assiste sempre da spettatore inerme a queste machiavelliche manovre? Cosi come nella stessa situazione di impotenza tali vicende vengono vissute dal socio di maggioranza della società aeroportuale, che è il Comune di Lamezia Terme, da sempre incapace, oltre che di far eleggere alla presidenza un lametino, anche di dettare linee strategiche, programmatiche e politiche, per poter ottimizzare e sfruttare al meglio per il proprio territorio, l’importante infrastruttura presente. Questo progetto di società unica e quindi di accorpamento con gli altri due scali, giungerebbe in un periodo che sicuramente non è segnato dal decollo economico di Sacal pur paradossalmente presentando un traffico di volume di passeggeri molto importante, senza contare anche le inchieste giudiziarie che interessano la stessa società di gestione e che attraverso le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, parlano di ingerenze mafiose nella gestione, con anche importanti arresti avvenuti in passato per vicende legate alla criminalità organizzata, ex vicepresidente Sacal docet. La realtà forse dovrebbe essere quella di riconoscere che in una regione come la Calabria vi è la chiara impossibilità ed insostenibilità della coesistenza di tre aeroporti calabresi ma questo perché il tutto è gestito dalle ingerenze politiche che trascinano nei fallimenti anche le infrastrutture presenti, che dovrebbero invece segnare un passo decisivo ed importante nello sviluppo della regione e fin quando dirigenti e manager verranno scelti non con criteri di competenza e professionalità, bensì per le tessere di partito o per la vicinanza che hanno a questi, ci troveremo sempre a fare i conti con logiche clientelari e gestioni fallimentari. Con la realizzazione della Società unica si correrà seriamente il rischio di mettere in crisi irreversibile l’intero sistema aeroportuale calabrese e di conseguenza anche la stessa Sacal,che dovrebbe farsi carico e rilevare i debiti degli altri due aeroporti calabresi e mi chiedo a questo punto “cui prodest”? Se si tiene conto che per i fallimenti di Sant’Anna e Sogas vi sono chiare responsabilità politiche ed istituzionali, allora forse può comprendersi meglio il pericolo che si cela dietro ad una gestione sinergica dei tre aeroporti calabresi. Sollecito ed auspico una posizione di netta contrarietà da parte del comune di Lamezia Terme,socio di maggioranza,la strada che si sta tracciando non ha nulla di strategico e viene sempre orchestrata dagli stessi “maestri” che hanno permesso il fallimento,che potrebbe o meglio poteva essere scongiurato, degli altri due aeroporti calabresi.Lamezia Terme nell’ultimo decennio è stato mero territorio di conquista politica in vari settori,primo fra tutti la sanità,ed oggi si vuol proseguire su questa consuetudine anche in quello dei trasporti,con la differenza che il prezzo più alto questa volta sarà pagato non solo dalla città della piana,ma da tutta una regione. Igor Colombo ex dirigente regionale Forza Nuova”.