Lamezia: fermo Torcasio- Caligiuri, Gip convalida arresto

torcasio-caligiuri-covalidaLamezia Terme – Restano in carcere Saverio Torcasio, classe ’86, e Pasquale Caligiuri, classe ’87, tratti in arresto dai carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, per detenzione abusiva di armi clandestine e armi comuni da sparo, detenzione abusiva di munizionamento, ricettazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giudice delle indagini preliminari, infatti, al termine all’udienza di convalida del loro arresto ha emesso un ordinanza di convalida applicando ai due la misura della custodia in carcere. Secondo il giudice l’arresto è stato eseguito legittimamente. Nel corso dell’interrogatorio di convalida, il Caligiuri difeso dall’avvocato Gianluca Careri, ha riferito che “si trovava presso lo studio tecnico del Torcasio, in quanto cliente di quest’ultimo, al fine di ottenere una planimetria necessaria per i lavori di ristrutturazione della propria abitazione”. Mentre il Torcasio, difeso dall’avvocato Lucio Canzoniere, si è avvalso della facoltà di non rispondere, rendendo però dichiarazioni spontanee circa l’estraneità ai fatti del Caligiuri, il quale si sarebbe trovato presso di lui per motivi legati all’attività di geometra. Le rese dichiarazioni dal giudice non sono state ritenute idonee “a pregiudicare la legittimità dell’arresto del Caligiuri, in particolare sotto il profilo della sussistenza dello stato di flagranza, alla luce delle circostanze riportate nel verbale di arresto”. Quanto al Torcasio, “il comportamento – scrive il Gip- da ritenersi processulamente neutro, non ha però fornito una ricostruzione alternativa alla vicenda”.
lamezia-sequestro-armi1I fatti per i quali i due sono stati arrestati risalgano a ieri 16 novembre, quando i Carabinieri della compagnia di Lamezia Terme, durante un servizio di controllo del territorio, in prossimita’ di via Foderaro, incrocio via delle Betulle, notavano i due giovani mentre entravano in un locale. I militari sono entrati a loro volta ed hanno bloccato ed identificato i giovani. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che l’immobile era utilizzato come studio tecnico di Torcasio, quindi e’ stata avviata la perquisizione fino ad individuare una piccola botola ricavata nel controsoffitto. Aperta la botola e’ stato rinvenuto un borsone di tela nero con un vero e proprio arsenale. All’interno c’erano, infatti, una mitraglietta “Uzi” clandestina, probabilmente proveniente da un paese dell’est Europa, completa di caricatore con 32 colpi pronta ad essere adoperata, 3 pistole semiautomatiche e 2 revolver. Le armi, che saranno sottoposte ad accertamenti balistici e dattiloscopici, nonche’ per provare il loro eventuale utilizzo in altri delitti, erano in perfetto stato di conservazione, provviste di caricatore e relativo munizionamento. All’interno del nascondiglio c’era anche un dispositivo elettronico per la rilevazione di allarmi e un ingente quantitativo di stupefacente. Quasi due chilogrammi di marijuana e piu’ di un chilo tra cocaina ed eroina purissime, pronte per essere tagliato, pesato con i due bilancini rinvenuti, e venduto al dettaglio. I due giovani sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti successivamente nella casa circondariale di Catanzaro.