Referendum: Renzi a Reggio Fittante occasione per dire No

fittantelam450Lamezia Terme – Pubblichiamo la riflessione politica di Costantino Fittante sull’arrivo di Renzi in Calabria: “Certamente – scrive Fittante – il presidente del consiglio Renzi, venerdì a Reggio Calabria, prima del comizio di chiusura della campagna referendaria, si recherà a casa dei genitori del trentasettenne morto mentre lo trasportavano a Catanzaro per essere operato d’urgenza, per chiedere perdono anche a nome del codazzo che certamente lo accompagnerà. Il reparto di cardiochirurgia dell’ospedale cittadino che lo poteva salvare era ed è inattivo, anche se pomposamente inaugurato dalla ministra Lorenzini, ma chiuso un minuto dopo il taglio del nastro. L’interessante non era mettere in funzione un presidio sanitario, ma fare un pò di propaganda e lanciare un falso messaggio di efficienza. Sarebbe interessante fare una ricognizione di quante inaugurazioni sono state effettuate in questi ultimi mesi e di quali opere sono effettivamente e compiutamente utilizzabili. Renzi, e i suoi ministri, pur di fare votare “si” non badano a nulla, a cominciare dalle spese. Strumentalizzano ogni cosa, anche la salute dei cittadini. La tristezza è constatare che i rappresentanti istituzionali calabresi del PD, applaudono, applaudono, applaudano. E diventano anche un pò ridicoli quando fanno dichiarazioni come quella del presidente Oliverio.
“Tutta la Calabria cresce perchè c’è Renzi” ha affermato Oliverio nel corso di un incontro a Lamezia. Ci piacerebbe avere il quadro specifico della crescita di cui parla Oliverio: occupazione, infrastrutturazione del territorio, reddito medio, migliore qualità della vita e qualità urbana, sanità e scuola, ecc.. Siccome i cittadini si guardano intorno e non vedono la crescita della quale parla Oliverio, anzi notano l’accentuarsi dell’emigrazione di diplomati e laureati verso il nord e l’estero, la precarietà crescente in tutti i settori, l’aumento delle povertà, le condizioni preoccupanti dei pensionati e delle stesse classi medie, il degrado del territorio e la compromissione delle risorse “mare” e “paesaggio”, non possono che collocare tali affermazioni nel lungo catalogo delle “bufale” del governo e del PD, coniate per ingannare e irretire gli elettori ingenui. Spesso però le furbizie e gli strumentali argomenti non supportati dalla realtà, si ritorcono contro chi li usa. E speriamo che sarà così anche in questa occasione, cioè che vinca il “NO””.