Lamezia: un processo simulato per evitare un processo vero

progetto-ciak-ltLamezia Terme – Anche il Tribunale di Lamezia Terme ha aperto le sue aule al progetto Ciak: “un processo simulato… per evitare un vero processo” arrivato ormai alla terza edizione, voluto e organizzato dal tribunale per i minorenni di Catanzaro, in collaborazione con il MIUR-Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria. Progetto che quest’anno vede coinvolte oltre 60 scuole di tutta la regione e punta ad educare alla legalità le giovani generazioni e a sensibilizzare su temi di grande attualità. progetto-ciak-lt4Quest’anno quello del cyber bullismo. I protagonisti, oggi, a partire dalle ore 9.00 sono stati gli alunni del Liceo Tommasso Campanella ed in particolare quelli del corso Economico.
E nell’ambito del progetto “Ciak” gli studenti del Campanella con indirizzo economico -sociale,  si sono cimentati nella messa in scena di un processo penale minorile, impegnandosi in un laboratorio multidisciplinare, a cavallo fra il teatro e la giurisprudenza, le tematiche d’interesse sociale e psicologico (quali, nel caso specifico del caso inscenato, quelle relative al fenomeno del cyberbullismo).
progetto-ciak-lt1A coordinare la simulazione, in rappresentanza del presidente del Tribunale dei Minori di Catanzaro, la Dottoressa Emanuela Folino che ha spiegato gli aspetti tecnico giuridici del processo minorile spiegando che il progetto si pone una funzione principalmente educativa ed è stata coadiuvata dal presidente della camera minorile di Lamezia Nicoletta Perri, dal giudice onorario Maria Mirabelli. Mentre in rappresentanza del consiglio degli ordine degli avvocati ha porto il saluto l’avvocato Lucio Canzoniere.
progetto-ciak-lt3Così, in aula, vestendo letteralmente i “panni” dei Giudici Togati (con tanto di Toga messa a disposizione dal collegio dell’ordine degli Avvocati), del Pubblico Ministero, degli Avvocati della difesa, degli imputati e della vittima, i ragazzi hanno dimostrato non soltanto doti recitative, quanto una metabolizzazione matura dei procedimenti legali e una presa di coscienza riguardo al problema del cyberbullismo, un fenomeno purtroppo estremamente subdolo e silente, in cui gli spettatori sono progetto-ciak-lt2colpevoli della denigrazione della vittima tanto quanto gli aguzzini.
Alla “regia”, sia in senso “artistico” che “organizzativo”, per quanto riguarda gli alunni del Campanella il dirigente del settore economico Giovanni Martello le coordinatrici del progetto Sabrina Bagnato e Antonella Massimo che hanno saputo guidare sapientemente i ragazzi in un percorso “delicato” quale il confronto con tematiche attuali e toccanti, che si sono impegnate senza alcuna riserva di sforzi nel coordinare i giovani attori.
I ragazzi sono stati accolti all’interno della struttura giudiziaria con serietà e professionalità, dal Giudice Carlo Fontanazza in rappresentanza del presidente del Tribunale di Lamezia Brattoli. E’stata un’esperienza non solo formativa, quanto coinvolgente e toccante. Il tutto nell’ambito anche del progetto alternaza scuola-lavoro.