Lamezia: rom, Azione Identitaria incontra Prefetto Catanzaro

Lamezia Terme – I dirigenti di Azione Identitaria Calabria, rendono noto di avere incontrato il Prefetto di Catanzaro, la dottoressa Latella, per parlare della questione Scordovillo di Lamezia Terme. “Dopo aver ascoltato le nostre proposte – scrivono in una nota – il Prefetto ci ha precisato che esiste un protocollo sottoscritto dal sindaco Mascaro nel mese di febbraio 2017 che attende ancora di diventare esecutivo ed è lo stesso sottoscritto dal sindaco Abramo di Catanzaro che, reso immediatamente esecutivo, comincia a dare i primi risultati nella risoluzione della problematica rom”.
“Abbiamo esposto – proseguono – le nostre proposte relativamente al problema al Prefetto, ovvero: graduale smantellamento del campo rom con relativa sistemazione dei residenti in piccoli insediamenti (container) sparsi nelle varie zone periferiche della città, costantemente monitorate da forze di polizia e, ove necessario, dall’Esercito, dotati di tutti i confort e serviti debitamente da linee urbane. Il punto saliente della nostra proposta è quello relativo alla revoca della cittadinanza italiana a queste comunità, con il ritorno graduale al loro status di nomadi, assistendoli, in questo, coi fondi europei destinati alle minoranze etniche, proposta, questa, che non si discosta da quella presentata nel programma elettorale come Forza Nuova per le amministrative del 2015”. “Ci è stata anche esaurientemente spiegata – sottolineano – l’inutilità di un eventuale nuovo sequestro del campo e la possibilità di revoca della cittadinanza, a volontà dello stesso soggetto che l’ha concessa e cioè il Comune”.
A giudizio di Azione Identitaria “è palese la responsabilità dell’intera amministrazione a non voler risolvere il problema e, piuttosto, continuare a temporeggiare per evitare di assumere precise e decisive posizioni. Ci auguriamo che la commissione d’accesso, già presente al Comune, riesca a fare luce anche su questo intricato ginepraio di scaricabarili che giova sicuramente a molti ma non ai cittadini lametini onesti!”.