Lamezia: Ruberto(Udicom) ripristinare regolare erogazione acqua

Lamezia Terme – “Da circa un mese i cittadini lametini sono costretti a convivere con gravi disagi concernenti la riduzione della portata dell’acqua: ed infatti, ogni sera ne viene drasticamente chiusa l’erogazione. Trattasi, in tutta evidenza, di una situazione estremamente grave”. Lo scrive il presidente U.Di.Con, unione per la difesa consumatori, Peppino Ruberto, il quale fa rilevare che “per l’effetto di tale criticità, infatti, i cittadini sprovvisti di una cisterna idrica, e dunque in sostanza le fasce più deboli della popolazione, non possono svolgere neppure le più necessarie attività del quotidiano. A tal proposito appare opportuno rimarcare crudamente che, a causa del disservizio, parte della cittadinanza non può lavarsi, cucinare, provvedere al bucato e neppure utilizzare i servizi igienici in condizioni dignitose.
Un’altra parte di cittadinanza, viceversa, si è vista costretta a sostenere spese per munirsi di una cisterna idrica e sostenere i relativi oneri in termini di energia elettrica necessaria all’utilizzo degli impianti. Inoltre, al di là dei disagi delle famiglie, non si può non sottolineare anche ciò che viene patito, a causa di quanto sopra, dalle attività commerciali, quali quelle ludiche e sportive, ad esempio bar, ristoranti, negozi, palestre, piscine. Ebbene, si rimarca che ad oggi il territorio Lamezia Terme risulta privato del bene più essenziale per l’uomo. L’acqua, invero, rappresenta il bene pubblico di primaria necessità, e la privazione dello stesso produce una innegabile lesione della dignità dei cittadini, per giunta senza alcuna loro responsabilità diretta. Quanto alle cause del disagio, infatti, risulta che le stesse siano riconducibili al mancato pagamento degli oneri per il servizio idrico alla Sorical SpA da parte della Lamezia Multiservizi SpA, che gestisce il servizio idrico sul comune de qua.
La Sorical S.p.A. avrebbe più volte ribadito la correttezza della procedura utilizzata nei confronti della Multiservizi, dalla quale vanterebbe crediti per 8,8 milioni di euro pari a due anni e mezzo di fatture emesse e non pagate. Tuttavia, non si ritiene né corretto né legittimo che, all’esito della suindicata controversia amministrativa e pecuniaria, siano i cittadini a dover subire i descritti disagi in termini di dignità e qualità di vita, a seguito della privazione a loro discapito del bene di prima necessità per eccellenza. Alla luce di quanto sopra l’U.Di.Con., nell’interesse dell’intera comunità civile del territorio – conclude chiede ai destinatari presente di volersi immediatamente attivare e collaborare, anche mediante l’adozione di interventi d’urgenza e/o emergenziali, affinché sia ripristinata quanto prima la regolare erogazione dell’acqua nel territorio del Comune di Lamezia Terme”.