Lamezia: Italia Nosta, Psc non venga approvato dalla terna commissariale

Lamezia Terme – “La volontà della Commissione Straordinaria di approvare la versione del Piano Strutturale Comunale adottata dall’ultima Amministrazione comunale ha creato allarme e forte disappunto nelle associazioni ambientaliste e nelle categorie tecnico-professionali cittadine.
Questa proposta di PSC è stata infatti, sin dall’inizio, contrastata dalle associazioni ambientaliste lametine, perché viola il principio, che è stato inserito anche nel QTPR della Calabria, di consumo zero del territorio ed incentiva al contrario il dilagare di una cementificazione ormai non più necessaria”. E’ quanto afferma in una nota Italia Nostra di Lamezia Terme che a tal proposito rende noto che “ha invitato una trentina di professionisti lametini del settore all’assemblea dei propri iscritti per promuovere iniziative civiche di discussione e confronto con la terna commissariale sulla opportunità di lasciare al prossimo Consiglio Comunale eletto il compito di discutere e approfondire ogni aspetto finora controverso della proposta che i redattori del PSC hanno formulato”. Italia Nostra riferisce poi che “nell’animata discussione tutti i professionisti intervenuti, tra cui l’architetto Cristiano, l’ingegnere Materazzo, e gli architetti Moraca e Lorelli, hanno ribadito aspetti tecnici, procedurali, economici e sociali che devono fortemente sconsigliare i Commissari Straordinari dal varare un PSC che nella versione proposta diventa perfino un ulteriore elemento depressivo di un mercato immobiliare tuttora in profonda crisi”. Anche perché fa rilevare Italia Nostra “Lamezia, come la Calabria e l’Italia, ha infatti bisogno di una programmazione urbanistica che punti prevalentemente sul recupero dei centri storici e delle zone urbanizzate, sulla necessaria ricucitura delle tante smagliature nel tessuto urbano cittadino, sul recupero delle aree ad edificazione abusiva”.
Per Italia Nostra “l’intento manifestato dalla terna commissariale di decidere il destino dello sviluppo urbanistico, economico e sociale della città per i prossimi 5/10 anni, pur senza essere obiettivamente in grado di conoscere le tante sfaccettature della complessa, e sovente travagliata, realtà sociale e territoriale cittadina, non appare allora pienamente coerente con i compiti primari che le ha assegnato il Decreto di nomina”.
Italia Nostra inoltre fa sapere che “i rappresentanti lametini eletti nei Consigli degli Ordini Professionali provinciali, assenti a causa di precedenti impegni di lavoro, hanno inviato messaggi di adesione all’iniziativa ed hanno proposto un aggiornamento della discussione che consenta la presenza dei Presidenti dei rispettivi Ordini e prepari una richiesta di confronto congiunto con la terna commissariale, anche alla luce degli spiragli di disponibilità che la terna ha manifestato in recenti incontri con alcune forze politiche”.
L’assemblea, infine fa sapere Italia Nostra, “ ha quindi deciso di aggiornare la discussione per favorire la nascita di un auspicabile coordinamento civico tra le associazioni ambientaliste e le rappresentanze di tutte le categorie tecnico-professionali, che, si spera, riesca ad ottenere un tavolo di confronto con la Commissione Straordinaria nel quale portare utilmente gli interessi della collettività e non le personali esigenze di singoli privati o di singoli professionisti del settore”.