Lamezia: controlli Polizia Locale ritirate patenti, sequestri e denunce

Lamezia Terme – Anche nell’ultimo fine settima estivo dell’anno la Polizia Locale ha implementato un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato precipuamente al controllo sulla circolazione veicolare nelle ore serali e notturne.
Il dispositivo ha visto coinvolti dieci unità, tre autoveicoli, un Ufficio Mobile, e si è giovato di strumentazione in dotazione, tra cui etilometri, precursori e drug-test.
Attivate anche verifiche sull’occupazione di suolo pubblico.
I controlli svolti su 117 conducenti hanno consentito di sorprendere in stato di ebbrezza sette di loro. Due sono stati denunciati a piede libero alla locale Autorità Giudiziaria in quanto il tasso alcolemico rilevato è stato superiore a 0,80 g/l, mentre gli altri sono stati sanzionati amministrativamente. Per tutti i soggetti, tranne un neopatentato, è scattato il ritiro della patente di guida.
Durante i servizi notturni, a seguito di un inedito fuoriprogramma, il personale ha dovuto utilizzare particolari cautele a tutela della propria ed altrui incolumità.
Una trentasettenne fermata, in stato di evidente e manifesta ebbrezza (oltre tre volte i limiti consentiti) , si avvedeva molto in ritardo dell’alt intimatole anche con segnalazioni luminose (mettendo a repentaglio la sicurezza degli agenti). Successivamente inscenava diversi tentativi di sottrarsi ai controlli e di fuga, allontanandosi più volte a piedi dal posto di blocco predisposto.
Attese le condizioni psico-fisiche della stessa, è stata, non senza difficoltà, convinta ad attendere che un congiunto, dopo le contestazioni di rito, venisse a prelevarla. Il veicolo condotto è stato sequestrato come previsto dal Codice della Strada.
In totale sono state 16 le sanzioni al codice della strada contestate in orari notturni, 95 i punti patente decurtati, due le carte di circolazione ritirate.
E sempre nell’ambito dei controlli straordinari, un cittadino lametino è stato denunciato alla locale A.G. in quanto responsabile di occupazione di suolo pubblico aggravato. Aveva infatti reso ad uso privato, con tanto di invalicabile recinzione, un’area pubblica di circa 200 metri quadri, adibendola a ricovero mezzi e ad orto/giardino.